MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

Dopo Quito e Buenos Aires, dopo i venti di guerra civile che da oltre un anno attraversano il Venezuela di Maduro e del suo avversario Guaidò, un’altra capitale sudamericana è teatro di sommosse popolari.
Santiago del Cile, nella notte, ha vissuto una vera e propria rivolta scatenata dal rincaro dei biglietti della metro – che hanno sfondato quota 1 dollaro nelle ore di punta, diventando i più cari di tutto il Latinoamerica. Nelle stazioni delle metropolitane degli studenti hanno inscenato una clamorosa protesta per permettere ai pendolari di superare gratis i tornelli, intanto in città veniva data alle fiamme una parte del palazzo dell’Enel.
Sebastián Piñera, imprenditore e presidente del Cile, ha dichiarato lo stato d’emergenza.

Il Sud America è storicamente un termometro della situazione politica, sociale ed economica a livello globale e, osservando quello che è successo prima a Buenos Aires – con la seconda esplosione della crisi economica, l’inflazione schizzata fino al 53 % su base annua e la dichiarazione di crisi alimentare fino al 2022 – e poi a Quito – con il governo che è tornato sui propri passi dopo le violente proteste in seguito all’introduzione di politiche di austerity – la netta contrapposizione tra le forze liberiste e conservatrici con quelle studentesche e dei lavoratori è tornata a divampare dopo anni di calma apparente.

Potrebbe interessarti anche Proteste in Catalogna, la marcia degli indipendentisti

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here