MAmanero
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Personalmente non credo che esistano agenti delle forze dell’ordine che escano di casa con l’intento di uccidere il primo cane che si trovano davanti.

Quello che è accaduto deve tenere in considerazione diversi fattori di rischio che non riguardano solo l’animale ucciso.

L’uomo infatti si assume la responsabilità di sparare in città. Per giunta circondato da persone comuni e colleghi e questo ogni addetto ai lavori sa bene che non è cosa facile. Spesso porta con sé delle conseguenze.

Risulta quindi evidente che lo stesso deve aver temuto, o per se stesso o per i suoi colleghi, un imminente pericolo da una circostanza che poteva diventare ancora più complicata.

Non sono qui a dare giudizi e mi limito a constatare che un episodio simile non può essere sempre oggetto del giudizio sommario di tutti ma deve essere visto per quello che realmente è.

Immagino che se il cane non fosse stato lì non sarebbe stato freddato ma sono certo che la magistratura farà chiarezza sull’accaduto.

Perché se è vero che la vita di un cane non deve mai essere paragonata a quella di un essere umano, è altrettanto vero che quel cane è stato ammazzato come un cane.

Nella accezione negativa del termine stesso.

MAmanero

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