Porzione di universo, fotografata dal Telscopio orbitante Hubble
Porzione di universo, fotografata dal Telscopio orbitante Hubble

In numerosi film di fantascienza, si odono i rumori delle deflagrazioni e degli impatti tra asteroidi o di meteoriti sulle astronavi, o l’esplosione di astronavi colpite da raggi laser.

Niente di più falso, nell’universo infatti, non c’è la propagazione del suono, che sulla terra avviene grazie alla nostra atmosfera. Nello spazio profondo, in realtà, regna il silenzio.

I ricercatori della NASA però hanno voluto realizzare una ”melodia cosmica” utilizzando, come note, le varie galassie e gli ammassi dello spazio.

A ogni corpo celeste, in questo caso galassie, quelle in rosso, arancione o giallo o stelle o quasar quelle in azzurro o bianco, sono state assegnate delle note, in base alla luminosità o alla distanza, componendo così la melodia di un tratto di galassia immortalato dal telescopio orbitante Hubble, il risultato è nel video pubblicato dall’agenzia spaziale americana.

 

per Fatece Caso, Leonardo Orsi.

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