Mario Improta
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Immaginate di trovarvi in un immenso deserto.
Avete con voi una valigia piena di banconote ma siete sprovvisti di ciò che più vi servirebbe, ossia una bottiglia d’acqua.
Ora immaginate che durante il vostro girovagare tra le dune sabbiose incontriate un altro individuo con in mano una bottiglia di acqua.
secondo voi l’individuo accetterebbe le vostre banconote per cedervi la sua bottiglia?
Bravi, la risposta è NO.
Questo semplice esempio dovrebbe farvi aprire gli occhi sulla più grande truffa mai architettata dall’uomo per impoverire i suoi simili, ricavando un vantaggio ingiusto e sproporzionato.

Una ignobile truffa ideata dai banchieri e dall’alta finanza, ossia coloro che determinano attualmente il destino dei popoli al posto degli Stati.
In pratica questi avidi infami hanno convinto (presumibilmente pagando) i politici di molti paesi che il debito pubblico fosse un male, al fine di attuare un meccanismo di riduzione dello stesso affidando i servizi essenziali ai privati, riducendo così il costo per lo stesso Stato ma favorendo un principio assolutamente irrazionale, cioè che il privato possa agire per il bene pubblico e non per il profitto.

Ed è così che sono riusciti a smantellare l’intero concetto di Stato come soggetto giuridico deputato alla salvaguardia e al benessere del cittadino, convincendo milioni di cittadini che fosse necessario un “pareggio di bilancio” tra entrate e uscite e rendendo lo Stato simile ad una azienda o ad una famiglia.

Nell’esempio fatto precedentemente sarebbe come se il tizio con la valigetta di soldi convincesse il tizio con la bottiglia d’acqua che quell’acqua valga meno di qualche banconota di carta straccia.
Perché questo sono i soldi:

CARTA STRACCIA.

Il valore unitario di una valuta è un concetto assai astratto e non assoluto.
In effetti nessun valore è più aleatorio di quello attribuito ad una moneta.

Ciò che rende valido un sistema monetario è la possibilità che venga utilizzato per scambiare merci o servizi, ergo è il valore di merci e servizi che ne determina il valore.

Riprendendo il solito esempio: se l’uomo con la valigia piena di soldi stabilisce un accordo con l’uomo con la bottiglia d’acqua dichiarando che oltre alla moneta concederà anche un servizio (ad esempio si prenderà l’impegno di trasportare entrambi in una zona abitata), allora il valore della carta straccia sarà dato dal servizio offerto e l’acqua potrà essere usata come “moneta” di scambio.
Quindi è il prodotto o il servizio a determinare il valore della moneta.

Torniamo a noi, alla Unione Europea, alla BCE e alla moneta unica.

Oggi la BCE “vende” la sua moneta senza erogare alcun servizio se non quello di comprare il debito degli Stati.
In pratica la BCE si arricchisce due volte, prima vendendoci la moneta e poi facendosi pagare gli interessi.

Come uscire dall’abbraccio di questi strozzini?
molto semplice, creando la nostra moneta legata ad una banca centrale nazionale e al ministero del tesoro.

Così come era prima del 1981, quando altri due traditori del paese, Beniamino Andreatta e Carlo Azeglio Ciampi, decisero di dividere la Banca d’Italia dal Tesoro mettendo il debito pubblico italiano nelle mani dei mercati.

Ebbene, da quel momento, il debito pubblico del paese ha cominciato a lievitare esponenzialmente, soprattutto a causa degli enormi interessi che siamo costretti a pagare ad una banca privata!

Leggi anche: Il Referendum ci costa più del taglio dei parlamentari

 

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