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Una grande valanga si è staccata dal versante trentino della Marmolada, distruggendo il rifugio di Pian dei Fiacconi e un impianto sciistico sopra passo Fedaia, 15 Dicembre 2020. La valanga, con un fronte di quasi 600 metri, si è staccata fra punta Rocca e punta Penia e ha travolto l’edificio e gli impianti ad esso collegati.

Il rifugio, che in queste settimane era chiuso e che si trova a 2.626 metri di quota a monte dell’impianto di risalita, è stato centrato in pieno ed è per buona parte sepolto dalla neve. Il distacco, che presenta un fronte molto ampio, di quasi 600 metri, si è verificato nella giornata di ieri ed è stato notato dall’equipe di un elicottero in sorvolo che, sempre nel tardo pomeriggio di ieri, ha poi lanciato l’allarme.

Il Soccorso alpino dell’alta val di Fassa ha inviato immediatamente una squadra per verificare che non vi fossero auto nel parcheggio a valle e dunque scongiurare l’eventuale presenza di escursionisti. Constatato che non vi erano auto e che alle forze dell’ordine non risultava nessuna segnalazione di scomparsa, la squadra ha fatto rientro ed è poi ripartita all’alba di stamane per verificare sul posto la situazione, confermando che sembrerebbero non esserci persone coinvolte.

Non è la prima volta che una valanga danneggia gravemente un rifugio di alta montagna. In anni particolarmente ricchi di neve il pericolo slavine non è da sottovalutare, neanche per strutture ‘antiche’. Nel febbraio 2014 toccò infatti al rifugio Petrarca all’Altissima, importante meta per escursionisti di alta quota tra le val Passiria e la val Senales, in Alto Adige.

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