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La Food and Drug Administration ha chiesto di fermare immediatamente le somministrazioni del vaccino monodose negli Stati Uniti.

Segnalati 6 casi in donne di età compresa fra i 18 e i 48 anni, una di loro è morta. Il composto di J&J è a vettore virale come quello sviluppato da AstraZeneca.

L’annuncio della multinazionale: “Abbiamo deciso di ritardare in modo proattivo il lancio del nostro vaccino in Europa”.

La Food and Drug Administration ha chiesto la sospensione immediata delle somministrazioni del vaccino monodose di Johnson&Johnson negli Stati Uniti.

Sono stati segnalati 6 casi di trombosi che si sono verificate tra 6 giorni e due settimane dopo l’inoculazione.

Tutte le 6 persone sono donne di età compresa fra i 18 e i 48 anni: una di loro è morta, un’altra è ricoverata in gravi condizioni. “Quello che vediamo per i vaccini J&J è simile a quanto osservato con AstraZeneca“, affermano le autorità sanitarie americane. Negli Usa finora hanno ricevuto il vaccino di Johnson&Johnson circa 7 milioni di persone.

“Per un’abbondanza di cautela, i Cdc e la Fda hanno raccomandato una pausa nell’uso del nostro vaccino”, si legge in una nota della multinazionale, che annuncia inoltre lo stop alle consegne del vaccino in tutta Europa fino a quando non arriveranno chiarimenti.

“Inoltre, abbiamo esaminato questi casi con le autorità sanitarie europee. Abbiamo deciso di ritardare in modo proattivo il lancio del nostro vaccino in Europa“, scrive Johnson&Johnson

 

L’UE PRESENTA IL ‘PASSAPORTO’ VACCINALE, IN VIGORE DA GIUGNO

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