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Si sa, in Italia, lo sport non ha una cultura di base.

Non ci sono strutture che insegnano lo sport attraverso la scuola. Sembra non abbia alcun valore sociale, ammesso che quest’ultimo possa essere una risorsa importante verso la crescita individuale.

Gli investimenti languono, l’impronta nazionale non ha interesse alcuno salvo poi celebrare eventuali successi come “di Stato” quando non ha alcun merito se non la nazionalità dell’atleta stesso. Ovvio, il carro dei vincitori è sempre stracolmo.

Il basket dovrebbe, stando ai numeri espressi dai vari istituti di ricerca, piazzarsi al secondo posto, per altri al terzo, come gradimento e tesserati.

Allora perché i media lo snobbano così tanto? La televisione nazionale trasmette una partita alla domenica sera (quando il campionato di calcio manda in onda una partita di spicco) e, una televisione a pagamento, una nel tardo pomeriggio.

Niente rubriche di approfondimento, un programmino dove si mostrino le migliori azioni delle partite e qualche commento. Nulla.

Si è provato ma si è tolto; due giorni dopo il termine della giornata di contesa, ovvio. Certo che se vengono scelti orari di trasmissione in perenne concomitanza con il calcio od altro evento cinematografico, è dura riuscire a crearsi un “ area protetta “ dove poter accogliere chi ha voglia di pallacanestro.

Ovvio, gli appassionati viscerali, probabilmente lo guarderanno, lo registreranno ma, alla fine, serve dare spazio a chi si avvicina a questo sport (così come a tanti altri), a far conoscere, ad attirare chi ancora è titubante.

Questo comporterebbe un valore aggiunto per tutti: movimento, accessibilità, crescita, sponsor, soldi. Le varie federazioni si nascondono dietro i dati.
Ah certo, i dati!

Se mandi in onda la partita in una fascia oraria dove, su altre reti, ci sono Milan-Inter e C’era una volta l’America, poi non mi puoi dire che, dato lo share basso, il basket non va.

Siamo davvero all’età della pietra.

Poi si parla della Nazionale. Questa dovrebbe essere il risultato di quanto fatto per il basket, investimenti ed attenzione: direi che, purtroppo, in questo ci sono riusciti. Chi semina vento, raccoglie tempesta.

Non voglio menzionare l’NBA e le coppe, quelle sono un altro paio di maniche. Io voglio solo porre l’attenzione sul basket nostrano. Uno sport, non il solo intendiamoci, che dovrebbe avere diritto ad uno spazio nazionale e non pagando un abbonamento.

Buon basket, nel caso, a tutti.

di Giovanni Maderi

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