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Abbiamo avuto il piacere di intervistare un autore emergente che racconta in maniera psicologica il trauma di una nascita “senza amore”.
L’autore Soldatelli insieme alla casa editrice Il Seme Bianco (gruppo Castelvecchi Editore) pubblicano nel 2018 un romanzo intitolato : Nella notte fugge un sogno.

Trama

La nostra vita è qualcosa di labile, che sfugge a qualsiasi tentativo razionale di analisi. Un flusso interminabile di eventi e di emozioni che ci trascina. Sembra averlo compreso Norman. Psicologia e inconsciosi mescolano nel trascorso del protagonista alla ricerca quasi disperata di una propria identità sociale e “umana”. Un flusso di pensieri talvolta confusionari, allucinati e spesso nostalgici, in cui il protagonista rivive il rapporto morboso sia con sua madre – una donna che “lucidava perfino le sedie con lo spray per i mobili e disinfettava lo zerbino con l’antiparassitario”– che con suo padre, anonimo dipendente delle poste rassegnato a una vita che non desidera. Una ricerca di identità che scandaglia i legami edipici e lascia i sogni come autentico brandello di realtà possibile da afferrare.

Umberto, come è stato scrivere un libro?

Lo paragono a un parto. La stessa sensazione di creazione, sviluppo e nascita. Tempo e fatica nel cercare la perfezione dei momenti. Le descrizioni, i dialoghi devono essere calibrati per rendere il tutto perfettamente adatto.
C’è molto di personale nelle pagine di un proprio romanzo. La storia è inventata ma personalmente ho inserito delle sensazioni molto intime.

Per ritrovare se stessi servirebbe lavorare nella propria mente. Perché invece il protagonista fugge in Spagna?

Il primo passo è ovviamente nella propria mente. Tutto parte della testa. Ma ci sono esempi di terapie utilizzate nell’antica Grecia e ancora oggi dove si consiglia a chi soffre dei più svariati disturbi viaggiare o trasferirsi.
Il nostro protagonista decide che per ritrovare se stesso dovrà partire. Lo farà incontrando una donna che lo condurrà verso la Libertà.

Scriverai ancora?

Assolutamente sì. È un modo fantastico di vivere il tempo. Ho in progetto altri lavori ai quali sto decisamente dando tutto me stesso.

Noi di nonelaradio.it siamo contenti di aver potuto dar voce a un ragazzo e autore emergente che crede in ciò che fa.
Ti aspettiamo in studio e in bocca al lupo per tutto.

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