MAmanero
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
True Beauty lab

 

Twitter ha bloccato l’account dell’associazione ULF – L’UNIONE PER LE LIBERTÀ FONDAMENTALI, per un comunicato stampa che di seguito riportiamo per intero senza censure.

L’ULF, associazione che riunisce avvocati e giuristi, nel suo comunicato annunciava l’inizio di una protesta non violenta contro l’immobilismo (secondo l’ULF) e le resistenze del sistema giudiziario nei confronti delle tante denunce ed esposti depositati contro la restrizione delle libertà individuali che giacciono inevasi.

La forma della protesta scelta è quella dello “sciopero della fame”, “lanciando un appello per l’adesione allo sciopero della fame di Avvocati, Cittadini ed Associazioni, per il ripristino dello Stato di diritto”, così riporta il loro comunicato, nulla di violento o con valenza giuridica.

Nonostante questo, Twitter ha ritenuto di dover bloccare il profilo dell’associazione, con la scusa di “non rispettare gli standard del servizio”.

Una motivazione infondata che ha dell’inquietante.

Sembra più una censura che una effettiva ammonizione per presunte violazioni.

Perché il colosso social ha bloccato il profilo?

Forse perché il comunicato stampa annunciava una protesta contro il governo o uno dei suoi poteri?

Se da una parte Twitter è una piattaforma privata, è altrettanto vero che opera in una posizione di monopolio.

Fornendo informazioni e contenuti prodotti da terzi, può arbitrariamente decidere cosa pubblicare e non pubblicare se i “tweet” i non violano alcuna norma di legge?

Se in Italia è tutelata la libertà di espressione, può un colosso web con sede oltreoceano, decidere cosa pubblicare e cosa no?

Quali sono i legami tra i vertici di Twitter e la compagine governativa?

Per diritto di cronaca riportiamo l’intero comunicato stampa e i link con il comunicato stampa originale il manifesto dell’ULF.

Ai lettori di Non è la Radio il giudizio.

 

Comunicato Stampa

L’ULF – L’UNIONE PER LE LIBERTÀ FONDAMENTALI – SCIOPERO DELLA FAME DI AVVOCATI E CITTADINI

Diamo corpo e restituiamo dignità al diritto! Alla luce di provvedimenti normativi sempre più restrittivi delle libertà individuali si deve riportare il dibattito nella sua sede naturale: il Diritto e la Ragione. Ripudiando ogni complottismo, l’ULF ritiene necessario e urgente lanciare un messaggio forte ed incisivo per “colmare l’assordante silenzio dei giuristi ed alimentare quel serio dibattito impedito da un’incessante censura discriminatoria”.

A tutt’oggi, gli esposti, gli appelli e le richieste di diritto e di buon senso, non riuscendo a sortire alcun effetto, restano lettera morta di fronte ad un Governo sordo ed indifferente e ad un Parlamento che ha smesso di dibattere.

Appiattiti entrambi sul refrain dei media-virologi.

Di fronte alla morte del diritto, l’ULF ricorrerà dal giorno 31 Gennaio allo strumento estremo e non violento dello sciopero della fame ad oltranza per l’adozione di misure più efficaci e non in conflitto con i diritti oggi sospesi, invocando proporzionalità ed adeguatezza.

L’ULF lancia un appello per l’adesione allo sciopero della fame di Avvocati, Cittadini ed Associazioni, per il ripristino dello Stato di Diritto.

L’Unione per le Libertà Fondamentali (ULF) è un coordinamento nato su iniziativa di Avvocati per unire cittadini e realtà già esistenti a tutela dei diritti umani, civili e politici, per l’abolizione di illegittime restrizioni, legislative e di fatto, delle libertà fondamentali riconosciute dalla Costituzione Italiana nonché da Convenzioni ed altre fonti internazionali.

Per info: unionelibertafondamentali@gmail.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/groups/1617912298541549

SITO WEB: https://www.unionelibertafondamentali.org

Comunicato stampa

1 COMUNICATO STAMPA ULF 31 01 22

Manifesto programmatico

2 MANIFESTO ULF

 

 

MAmanero

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here