Fiori all'ingresso della stazione della metropolitana Piscinola-Scampia deposti dai colleghi del vigilante ucciso da minorenni, Napoli, 19 marzo 2018. ANSA/CESARE ABBATE

Sdegno e rabbia per la decisione di concedere un permesso premio per la festa dei 18 anni a uno dei tre killer del vigilante Francesco Della Corte, preso a sprangate e ridotto in fin di vita fino a provocarne poi la morte, il 3 marzo 2018 a Napoli, dal branco che gli voleva prendere la pistola.

LE IMMAGINI SUI SOCIAL

Le immagini del compleanno sono finite sui social scatenando la reazione dei familiari della vittima. Gli aggressori coinvolti nella vicenda, secondo quanto sostiene Annamaria, la vedova del vigilante Della Corte, “non hanno mai mostrato un minimo pentimento per l’atroce delitto commesso ai danni di un padre di famiglia”. La decisione di concedere quel premio, Annamaria, l’ha appresa tre giorni fa.

LO SDEGNO DELLA MOGLIE DEL VIGILANTE

“Io, che ho perso mio marito – dice affranta all’Ansa – devo piangere. Loro, invece, che me lo hanno ucciso, stanno ridendo”. Il permesso premio è stato concesso al ragazzo per consentirgli di trascorrere a casa il suo diciottesimo compleanno: le foto della festa, in compagnia di fidanzatina e amici sorridenti, sono state anche pubblicate sui social innescando un vespaio di polemiche sull’opportunità di questa scelta.

LA DIFESA

“Quelle foto – ha avuto modo di precisare Nicola Pomponio, il legale del giovane – non sono state postate dal mio assistito ma caricate da un parente a sua insaputa. Non c’era alcuna intenzione di offendere io dolore dei parenti della vittima, specie a pochi giorni dal processo d’appello”.

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