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Palermo-Antonino Borgia è l’uomo che ha ucciso a coltellate e colpi di bastone Ana Maria Lacramoiara, sua amante rimasta incinta.

La gravidanza della donna di 30 anni è stata confermata anche dall’autopsia, era quasi arrivata al quarto mese, si trattava di un maschietto.

La giovane donna è stata colpita da almeno 30 coltellate , di cui quella fatale alla gola: il tribunale di Palermo ha naturalmente deciso di rinchiudere in carcere il suo assassino in attesa del processo, rigettando la convalida del fermo e attuando misura cautelare.

Durante l’interrogatorio l’uomo ha ammesso tutto dicendosi però pentito dell’accaduto, il Borgia aveva una relazione con Ana che andava avanti da circa un anno, si definisce pentito e continua a confidare agli avvocati e agli inquirenti che la vittima lo ricattava continuamente e che avrebbe rivelato la loro relazione alla moglie, compresa la gravidanza.

Ma in questa tragedia a turbare più di ogni altra cosa inquirenti, cronisti e opinione pubblica è stata la reazione della moglie, Maria Cagnina che a News Mediaset ha dichiarato:

Un mostro, un orco, come lo hanno definito in tutte le maniere possibili immaginabili,  perché in quella giornata lo è stato, non lo nego, è stato tutto questo.Però nella sua vita passata, nei suoi diciotto anni con me non lo era.Una giornata di follia, non la so spiegare diversamente. In quella giornata non era lui”.

“Non lo abbandono”

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