Un’altra vittima dell’11 settembre, la numero 1.643, è stata identificata a quasi 18 anni dell’attacco terroristico alle Torri gemelle.

Il riconoscimento ufficiale è avvenuto lunedì scorso.

A dare l’annuncio i medici legali della città che da anni, grazie alle prove del DNA,  si occupano dei resti recuperati tra le macerie.

Il nome della vittima non è stato però diffuso dalle autorità locali.

L’ultima identificazione risaliva a circa un anno fa.

Nel luglio del  2018 vennero identificati alcuni resti del corpo di Scott Michael Johnson, operatore finanziario, all’epoca dei fatti 26enne, che lavorava all’89simo piano della Torre Sud.

Finora non si è riusciti a dare un nome a circa il 40% dei resti delle 2.753 persone che perirono nell’attentato.

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