Tor di Valle, scandali, mazzette, oltretutto un’occasione sprecata.

Tor di valle, costruito nel 1959, tra scandali ed arresti rischia di diventare una speculazione edilizia o nella migliore delle ipotesi, un rudere

Tor di Valle, fino a qualche anno fa, cosa ci faceva pensare?

Sicuramente al bellissimo film, Febbre da cavallo, di Steno con Proietti, Montesano, Celi, e altri grandi. Soprattutto a chi come me non è mai stato ad una corsa di cavalli. Ma rappresenta anche quella che è stata un’eccellenza della nostra città. E’ stato costruito nel 1959 quando il precedente ippodromo stava per essere trasformato nel villaggio olimpico per le olimpiadi di Roma del ’60. E’ stato uno dei più grandi d’Europa con i suoi 420.000 mq. e anche uno dei più interessanti, architettonicamente parlando.

 

Ora potrebbe diventare lo stadio della Roma.

Fortunatamente il progetto iniziale che comprendeva tanto cemento in più per centro commerciale e uffici sembra sfumato, ma anche anche ciò che rimane in ballo, cioè lo stadio, la sede sportiva e tutte le pertinenze, al di la di tutti i nuovi tristi e preoccupanti avvenimenti che si leggono sui giornali potrebbe avere un impatto ecologico importante. Certo è sicuramente meglio uno stadio nuovo che un impianto, come è al momento, lasciato in uno stato di triste abbandono e, magari, potrebbe essere un’occasione per sistemare la stazione locale che è in condizioni pietose.

Ma immaginiamo come sarebbe bello vivere in un comune ideale, oppure non ideale ma almeno simile ad alcuni altri “normali” comuni europei, che potesse permettersi di acquistarlo, riqualificarlo, riadattarlo, farlo diventare un centro per la cultura e lo sport, un parco aperto a tutti i cittadini. Sarebbe bello pensare ad un accesso anche via fiume visto che il Tevere passa li accanto. Anche la zona intorno è interessante, sembra di stare in aperta campagna pur rimanendo entro il GRA.

Potrebbe diventare un’attrazione turistica e coinvolgere anche capitali privati. Ma siamo a Roma, abbiamo un Comune che da anni non riesce a coprire neanche le buche per strada, e probabilmente Tor di Valle o rimarrà un rudere, e farà la fine del velodromo all’Eur, o diventerà la sede e lo stadio di una società privata.

Foto ed articolo by

Marco Viscuso

Photo Gallery :

 

MAmanero

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