alitalia

L’Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, dovrà ancora aspettare qualche tempo per sapere “de che morte deve mori'”.
Il termine per la presentazione delle offerte è fissato a domani martedì 30 aprile, ma con molta probabilità si vola verso un nuovo rinvio, poiché resta ancora il 40% del capitale da coprire.

L’ipotesi Toto

Tra i possibili firmatari dell’accordo Alitalia, spunta Riccardo Toto, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe coprire il 30% del capitale. Ma per le tempistiche troppo strette (e le smentite da più parti giunte ieri), probabilmente la data slitterà a fine maggio, una volta acquisito il risultato elettorale delle europee.
Al momento le adesioni per il salvataggio di Alitalia appartengono per il 30% a Ferrovie dello Stato, 15% al ministero delle Finanze, e 15% alla statunitense Delta Airlines.

Di Maio assicura: “Questa compagnia dovrà essere la grande occasione per portare turisti in Italia a vedere il Paese più bello del mondo.”

Il vicepresidente del Consiglio ha assicurato su un recente post su Facebook che si stanno creando “tutti i presupposti affinché questa operazione possa finalmente invertire la rotta societaria e “aggiustare” i disastri che sono stati creati con decenni di scelte politiche folli e di accozzaglie che hanno spolpato la nostra compagnia di bandiera”.
Sarà inoltre necessaria “una presenza massiccia dello Stato nella newco come garanzia, affinché il piano industriale sia coerente e competitivo, con la partecipazione diretta del ministero dell’Economia e delle Finanze e di Ferrovie dello Stato nella compagnia societaria. Grazie alla adesione al progetto di Delta Airlines potremo creare quindi un vettore dei trasporti gomma/rotaia/aereo che sarebbe un unicum ed un’eccellenza a livello internazionale.”

Gelmini: “La vicenda Alitalia, l’ennesimo simbolo di incapacità di questo governo”.

Non manca l’opinione dell’opposizione, che scende in campo e accusa il governo ancora di incapacità. Tra gli oppositori anche i politici del PD che attaccano: “Di Maio sostiene che passa spesso il proprio tempo sui voli Alitalia, tra le nuvole. Peccato che non abbia avuto ancora occasione di presentare un Piano industriale di rilancio della compagnia. L’ultima cosa che serve ad Alitalia è una riedizione dei ‘capitani coraggiosi’ in salsa gialloverde”.

Federica Fiordalice

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here