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Per costruire le basi del futuro sulla Luna e su Marte potrebbero non essere necessari materiali di ultima generazione, bensì dei semplici funghi.

L’ipotesi giunge direttamente dal centro di ricerca Ames della Nasa, che sottolinea come questa soluzione “verde” possa rivelarsi più adatta di vetro o metallo per creare delle case compatte, facili da trasportare e da “espandere” all’occorrenza. L’idea dei ricercatori dell’agenzia spaziale è infatti quella di una “mico-architettura” costituita da funghi dormienti che possano essere risvegliati semplicemente con l’aggiunta di acqua una volta arrivati a destinazione, senza peraltro il rischio di contaminare l’ambiente spaziale.

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La Nasa punta fortemente su questa soluzione innovativa e originale, che in futuro potrebbe peraltro offrire un modo per costruire in modo sostenibile abitazioni anche sulla Terra, oltre che nello spazio. Tuttavia, il progetto attuale rappresenta solo l’inizio, visto che lo studio dei funghi potrebbe portare a utilizzare questi organismi anche per filtrare l’acqua, entrare minerali dalle acque di scarto o produrre illuminazione.

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