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È intervenuto ai microfoni di C’mon Lazio l’ex capitano biancoceleste Stefano Mauri, ecco l’intervista integrale:

La trasmissione C’mon Lazio è stata onorato di aver potuto ospitare telefonicamente l’ex capitano del club capitolino Stefano Mauri, ecco l’intervista integrale:

Che sensazione hai avuto il 26 maggio?

“ Le sensazioni sono difficili da esprimere, è stata un’attesa infinita. Chi conosce l’ambiente di Roma sa benissimo com’è stata l’attesa di quei tre mesi. Infine scendere in campo per noi è stata una liberazione e regalare la coppa ai tifosi ancora di più.”

Qualche aneddoto sul tuo portare la fascia di capitano al contrario?

”L’unico aneddoto che mi viene in mente è proprio inerente a quel 26 maggio, io venivo da un infortunio e quindi non giocai titolare, peró al momento del mio ingresso mi feci prendere la mia fascia personale e al momento della premiazione la misi al contrario così quando alzavo la coppa era nel giusto verso.”

In base alla Lazio attuale, qual’è secondo te il giocatore che ti assomiglia di più tatticamente?

”Credo che in questo momento non ci sia un giocatore che mi somiglia, anche perché io, sopratutto l’ultimo periodo, ho giocato come trequartista e i trequartisti di ora ad esempio Correa o Luis Alberto sono più bravi tecnicamente e nel dribbling, mentre io ero un trequartista un po’ più atipico e spesso giocavo ad uno o due tocchi.”

Il tuo goal più bello?

”Credo che sia quello contro il Napoli in rovesciata il mio goal più bello, ma non solo nel periodo alla Lazio, proprio in tutta la carriera. Ricordo di aver realizzato il giorno dopo guardando i video, la bellezza del modo in cui avevo segnato, sono di quei gesti tecnici che ti vengono spontanei.”

Che cos’è per te la Lazio?

” La Lazio per me è una seconda casa. Quando sono arrivato nel gennaio 2006 probabilmente ancora non avevo capito dove fossi arrivato. Quando arrivai, la Lazio era in una fase di ricostruzione è solo dopo mi accorsi di quando questa maglia era amata da moltissime persone.”

Il giocatore più forte con cui hai giocato nella Lazio?

”Dico Klose, un esempio dentro e fuori dal campo, si vedeva il campione che era in lui. Anche il poco tempo che ci mise ad imparare l’italiano fu un valore aggiunto.”

L’allenatore della Lazio con il quale hai avuto il più bel rapporto?

”Io ho avuto un ottimo rapporto con tutti i mister perche penso che ogni allenatore, dal più bravo al meno bravo, può insegnarti qualcosa e devi essere tu di conseguenza deciso nell’imparare.”

Il giocatore che più di tutti ti ha sorpreso nella tua carriera?

“ Io ho avuto l’onore di giocare con Baggio ai tempi del Brescia, che come per Klose, non devo aggiungere parole. Un altro che mi sorprese tanto per doti tecniche ed agonistiche fu Matuzalem.”

Hai mai pensato di allenare o di diventare osservatore ?

”Quando appesi gli scarpini al chiodo feci tutti i corsi possibili ed immaginabili ad esempio quello da allenatore, da direttore sportivo e ora sto iniziando un percorso per diventare procuratore.”

C’è l’opportunità di rivederti alla Lazio in futuro?

”In questo momento non credo perche sto appunto intraprendendo un altro percorso, magari potrei tornare alla Lazio tramite qualche giocatore, ma non in veste dirigenziale.”

Con quale giocatore hai legato di più in ambito laziale?

“ Si ne sento molti ad esempio Radu, Lulic, Parolo e Brocchi che ora allena il Monza e dato che la mia famiglia abita lì vicino, ogni volta che mi trovo lì mi sento con lui. Sento anche Klose, per esempio gli ho fatto i complimenti per il trionfo in Champions dello scorso anno.”

Hai ancora rapporti con la dirigenza della Lazio?

” Si spesso vado a trovarli, proprio oggi mi trovavo li al campo, poi ora c’è anche Matri che è un amico e inoltre sento anche Tare.”

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