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C’è tanta delusione a Madrid per l’Italia di Corrado Barazzutti: pur lottando, dopo la sconfitta per 2-1 contro gli USA, siamo costretti ad andare a casa. Non sono bastati il miglior Fabio Fognini, riscattatosi dopo la sconfitta a sorpresa all’esordio, e Matteo Berrettini, che ha pagato lo scotto di 68 partite stagionali: pur avendo i due migliori talenti dopo 43 anni, l’anno dell’unico successo mondiale, la Davis resta un tabù. La sconfitta contro il Canada è stata fatale, nonostante le speranze erano piuttosto elevate: la notte non ha portato buone notizie contro i giganti americani, bravi a sfruttare il servizio in divario tecnico che ci vedeva favoriti. Fognini aveva lasciato sperare gli azzurri, così come Berrettini, prima del crollo fisico e mentale contro Taylor Fritz: per finire, poi, alle 2 di notte, orario assurdo secondo il nuovo format della Piqué Cup, ehm pardon, della Davis Cup, gli Azzurri hanno perso anche in doppio. I campioni degli Australi Open 2015, Fabio Fognini e Simone Bolelli, si sono arresi per 6-7 7-6 6-2 contro Jack Sock e Sam Querrey: l’Italia dice addio ai sogni di gloria.

FOGNINI SHOW- Fabio Fognini, incassate le prevedibile critiche, dopo il 7-6 7-5 contro Vasek Pospisil, batte 6-4 6-7 6-3 mettendo in mostra un grande show, soprattutto a livello emotivo nel momento della rimonta. L’italiano si conferma uomo Davis quando conta e contro il gigante americano è riuscito a far valere la giusta esperienza, come nei momenti di break ad inizio parziale del primo e terzo set, salvo perdere i giri nel tie-break, dove l’americano ha ingranato definitivamente al servizio. Fognini ha portato a casa un primo punto fondamentale per sperare: infatti, Matteo Berrettini scende in campo in maniera centrata, solida e veloce. Al servizio, come Taylor Fritz, vince i game con discreta facilità, prima del break dell’11º gioco per poi chiudere il set sul 7-5. Il secondo set è molto equilibrato ma in un tie-break infinito è l’americano che vince spianandosi la strada: il romano esce dalla partita definitivamente, perdendo 6-2 dopo il break subito ad inizio parziale. Il doppio finale permetterebbe ancora di sperare in una vittoria secca della Serbia sulla Francia e del Regno Unito sul Kazakistan, ma i sogni di gloria si fermano sul nascere: Bolelli e Fognini giocano una partita lodevole, ma alla fine sono Sock e Querrey a spuntarla, con Sock che si conferma bestia nera del ligure, già battuto in singolare in Laver Cup. 

LE ALTRE: AUSTRALIA E SPAGNA AVANTI- Dopo il Canada, si qualificano anche Australia e Spagna: proprio i canguri sfideranno la nazione di Denis Shapovalov che sta incantando sin qui. La squadra di Lleyton Hewitt ha battuto il Belgio grazie alle prove superlative di Nick Kyrgios e Alex de Minaur, che hanno battuto Steve Darcis, prossimo al ritiro, e David Goffin. Il funambolo aussie ha vinto 6-2 7-6(9) contro il belga, mentre il finalista delle NextGen Finals 2019 ha dominato il #11 al mondo, battuto 6-0 7-6(4), conquistando i quarti di finale di Coppa Davis.
La Spagna invece continua ad incantare: dopo il 2-1 di ieri in rimonta contro la Russia, oggi è arrivato il 3-0 contro la Croazia, che chiude una competizione da incubo con due KO micidiali. Un brutto colpo per i campioni in carica: Roberto Bautista Agut e Rafael Nadal hanno lasciato le briciole a Nikola Mektic e Borna Gojo. Poi, il #1 del mondo ha dato spettacolo in coppia con Marcel Granollers: gli iberici vogliono incantare Madrid. Anche la Germania e la Serbia mettono in mostra il proprio show: i tedeschi battono a sorpresa per 3-0 l’Argentina di Guido Pella e Diego Schwartzman mentre Novak Djokovic continua a trascinare i suoi, come dimostrato nel 3-0 sul Giappone. Infine, la Gran Bretagna, convince sull’Olanda, battuta 2 a 1 nella terza giornata.

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