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Italia mai in partita, la Scozia vince 0 -17

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Luca Morisi, 12 Carlo Canna, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Callum Braley, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Jake Polledri, 5 Niccolò Cannone, 4 Alessandro Zanni, 3 Giosuè Zilocchi, 2 Luca Bigi (c), 1 Andrea Lovotti

Scozia: 15 Stuart Hogg (c), 14 Sean Maitland, 13 Chris Harris, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Magnus Bradbury, 7 Hamish Watson, 6 Jamie Ritchie, 5 Scott Cummings, 4 Ben Toolis, 3 Zander Fagerson, 2 Stuart McInally, 1 Rory Sutherland

L’avvio di partita  subito a favore della  Scozia  che vede il possesso nei 22 metri. La difesa azzurra è disperata dentro i propri 5 metri dopo la carica di Johnson direttamente da rimessa laterale, ma Ali Price commette in-avanti nel momento decisivo.

Sulla mischia che ne consegue Rory Sutherland guida una gran spinta della nazionale scozzese, che vince un calcio di punizione importante per mettere fra i pali i primi punti del match. Adam Hastings, però, è impreciso da posizione semplice.

Al minuto 15 l’Italia attacca con un drive dentro i 22 avversari. La difesa scozzese resiste, ma con un nuovo fallo. Bigi e compagni decidono di insistere e Allan va in rimessa nell’angolo. Il drive però è inefficace anche stavolta e la Scozia addirittura ruba il pallone.

La Scozia riesce poi a ottenere un turnover sul successivo attacco degli Azzurri e a vincere una punizione nella mischia chiusa successiva. L’Italia torna con 0 punti da 3 possessi consecutivi nella zona rossa avversaria.

Al 20′ Minozzi ruba un bel pallone in ruck dopo un suo calcetto a seguire sull’out di sinistra, ma sul successivo allargamento dall’altra parte del campo su Morisi c’è il tenuto italiano per una pulizia inefficace. E’ il festival dello spreco e del caos, dal quale la Scozia ne esce vincitrice: gli ospiti perdono un rimessa a metà campo, ma possono contrattaccare dai propri 22 quando Polledri butta al vento un pallone prezioso dopo aver bucato la difesa; Maitland calcia lungo e Canna recupera ma tiene in campo il pallone sul calcio di liberazione; Hogg, infine, fa il giro intorno a Negri, Morisi e Hayward per andare a segnare alla bandierina. Cinque a zero che non si aggrava per l’errore di Hastings dalla piazzola.

La partita non cambia per tutta la partita, le tante azioni sprecate dall’Italia e la scarsa lucidità negli ultimi metri non permettono alla Nazionale Italiana di fare punti, tanti palloni in attacco sono tutti andati a morire in errori gestuali o in turnover al breakdown. Nessun possesso è riuscito ad avere continuità e solo un paio di contrattacchi di Bellini e Minozzi hanno infiammato la situazione.

Alla Scozia è bastata una partita conservativa, senza forzare, facendo la caccia al pallone su ogni punto d’incontro, dove Watson e Ritchie hanno battuto nettamente gli avanti azzurri. Un incontro programmato così dallo staff scozzese, consapevole che nella qualità generale i propri giocatori potevano avere la meglio. Così è stato.

Sarà anche quest’anno l’ennesimo cucchiaio di legno?

(ex mir)

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