Zion Williamson dei New Orleans Pelicans
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È tutto pronto, è arrivato finalmente quel momento che tutti aspettavano.

L’esordio di Zion Williamson è il più atteso degli ultimi 15 anni e l’effetto Zion si è già fatto sentire fuori dal campo:

Più di 12000 biglietti venduti (un record in questa decade) e l’incremento di followers su Instagram della squadra (ben 1.7 milioni i followers attuali) sono solo un paio di testimonianze dell’impatto mediatico che sta avendo questo ragazzo su New Orleans.

Andiamo ad analizzare la sua partita nel dettaglio:

1° quarto: Un primo quarto giocato poco e non benissimo, gioca solamente 4 minuti e l’unica azione degna di nota è un ottimo assist che porta alla schiacciata di Brandon Ingram.

2 ° quarto: Si svolge sulla falsa riga del primo, gioca solamente i primi 4 minuti del quarto mettendo però a referto un rimbalzo difensivo e un grandissimo rimbalzo offensivo che lo porta a realizzare i suoi primi 2 punti in maglia pelicans.

Viene addirittura messa una cyclette a bordo campo per fare in modo che Zion non si raffreddi troppo stando in panchina data la sua propensione agli infortuni.

Squadra di casa che si trova sotto nel punteggio di 9 punti, davanti a loro un’ottima San Antonio che concede veramente poco.

3° quarto: Ottima penetrazione dell’ex Duke University che porta ad un fallo e ad un conseguente 1/2 ai tiri liberi, trasforma una palla persa in 2 punti  ma l’azione dopo la palla persa proviene proprio da lui. 3:30 e lascia di nuovo il parquet, terza ripresa sicuramente più convincente nonostante il minutaggio ai minimi termini.

Gli Spurs cercano di fuggire nel punteggio portando il loro vantaggio a 12 punti grazie ad un LaMarcus Aldrige in splendida forma.

4° quarto: Si inizia a percepire un po’ di frustrazione da parte del ragazzo che tra palle perse e giocate forzate inizia male l’ultimo quarto. Successivamente si alza il ritmo, infatti qualche azione dopo prende un grandissimo rimbalzo in difesa, dal quale poi nascerà un ottimo assist per il canestro in transizione di Moore. Zion è definitivamente entrato in partita, mette a segno quattro triple consecutive, un alley oop e un grande canestro dopo un rimbalzo offensivo nella prima metà dell’ultimo quarto portando i pelicans a -2. ZION IS HERE.

Inizia la seconda metà e in uscita dal time out il rookie ne mette 1/2 ai liberi per poi uscire quando mancano 5 minuti al termine della gara.

Il match lo vince la squadra di San Antonio anche se i Pelicans sembravano poterla andare a vincere nell’ultima parte di gara.

Finisce qui la partita d’esordio di Zion Williamson, 22 punti realizzati (di cui 17 nel quarto quarto) 4 rimbalzi e 2 assist. Prestazione sotto tono per 3/4 di partita dove solo nell’ultima ripresa ci ha mostrato il suo vero potenziale.

Questo ragazzo ci ha dato solo un assaggio delle sue immense capacità e sicuramente sarà un dominatore di questa lega negli anni a venire, ma riguardo a questa stagione può essere ancora in lotta per il premio ROTY (rookie of the year)?

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