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I Golden State Warriors, dopo 5 anni di dominio assoluto nella lega, si trovano in una situazione di estrema difficoltà.

La dinastia sembra ormai agli sgoccioli e la squadra delle stelle, definita da molti la squadra più forte di tutti i tempi, è solamente un lontano ricordo.

Golden State Warriors che festeggiano il trionfo alle finals 2018

Attualmente la squadra della baia è la peggiore della NBA con ben 34 sconfitte e 10 vittorie.

Ma quali sono i problemi di questa squadra?

Il problema più grande è l’assenza dei “top player”, ricordiamo che Klay Thompson non è ancora riuscito a calcare il parquet mentre Stephen Curry ha giocato solo qualche partita ad inizio stagione.

Inoltre, le chiavi della squadra, sono state lasciate in mano alla guardia ex Brooklyn D’Angelo Russell che, per quanto il suo talento brilli e le sue capacità siano indiscutibili, non è ancora pronto per sopportare tutte queste responsabilità.

D’Angelo Russell dei Golden State Warriors

Il supporto delle matricole è stato piuttosto marginale, l’unico rookie che è riuscito ad emergere è stato Eric Paschall che, coi sui 13.8 punti di

Eric Paschall, rookie dei Golden State Warriors

media a partita, ha cercato di supportare Russell e l’ormai veterano Draymond Green.

Ma come può Golden State riassestarsi e risalire la china?

La franchigia di coach Steve Kerr, in un imminente futuro, subirà dei drastici cambiamenti, a partire dal mercato delle trade.

Karl-Anthony Towns, centro e stella dei Minnesota Timberwolves

Voci sempre più insistenti accostano il nome di Karl-Anthony Towns ai giallo-blu, i TWolves vogliono come contropartita D’Angelo Russell, il quale potrebbe partire tranquillamente per lasciare posto ad un centro di qualità che manca moltissimo a questa squadra.

 

 

 

Klay Thompson si è mostrato molto ottimista sul suo rientro, nel pre-partita contro i Dallas Mavericks si è espresso così:“Ho lavorato sin dal giorno dopo gara-6 della scorsa stagione, sono molto ottimista e voglio giocare a lungo”. 

Klay Thompson dei Golden State Warriors

Sono voci che fanno sicuramente bene ai tifosi, che sperano in un suo rientro addirittura dopo l’All Star Weekend.

L’altro rientro in casa Warriors è sicuramente più imminente, Stephen Curry è già qualche settimana che lavora con la squadra e tra qualche partita sarà nuovamente disponibile al 100%.

Stephen Curry dei Golden State Warriors

L’infortunio al polso ha costretto il playmaker due volte MVP di saltare più gare del previsto e la sua mancanza nel quintetto si è fatta sentire notevolmente.

 

 

Detto ciò, potrebbe comporsi una curiosissima triade in questa seconda metà di stagione che magari, chissà, potrebbe far staccare agli Warriors un biglietto per i playoffs 2020.

Che sia arrivato davvero il momento di rinascere?

 

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