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Alex Schwazer corre, non si arrende. Non vuole darla vinta al fato avverso. È una sfida personale, vuole tornare a gareggiare, obiettivo Tokyo 2020.

Ha toccato il fondo con la grottesca squalifica che lo ha estromesso dai Giochi Olimpici di Rio nel 2016. Ora si sta rialzando come una fenice dalle proprie ceneri e sollevarsi oltre per cambiare il proprio destino.

Dopo il ritiro annunciato poco più di un anno fa, Alex ha deciso di tornare ad allenarsi. È una decisione coraggiosa, quasi eroica considerando quello che ha passato in questi mesi. L’obiettivo dichiarato dal suo coach è chiaro: Tokyo 2020.

Nel frattempo sta prendendo piede la tesi che confermerebbe il complotto ai danni dell’italiano. Ricordiamo che l’argomentazione in questione è stata portata avanti da lui stesso e dal suo staff sin da subito.

Tuona così il suo allenatore Sandro Donati, paladino della lotta contro il doping: ‘gravi indizi sulla manipolazione della positività. Alex è innocente e si allena per comunicare a tutti che è naturalmente forte’.

Per vedere Schwazer alle prossime Olimpiadi, attendiamo speranzosi un esito positivo dei procedimenti attualmente in corso.

di Emanuele Di Lorenzo

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