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Dopo la conclusione poco fa del vertice con i presidenti di Regioni e Province Autonome per il ministro della Salute Roberto Speranza si fa concreta l’ipotesi di una zona rossa nazionale nel prossimo weekend.

“Valutiamo l’ipotesi per il prossimo fine settimana, cioè quello del 9 e 10 gennaio, di applicare le misure da zona rossa per i festivi e prefestivi“, ha dichiarato il ministro alla stampa. “Ci sarà però una salvaguardia nel caso dei Comuni più piccoli per gli spostamenti“, ha concluso. La situazione potrebbe però essere rimessa in discussione nella mattinata di domani, quando Speranza si incontrerà con gli altri membri del governo.

La strada appare comunque segnata. Dal 7 gennaio non ci sarà il tanto auspicato “via libera per tutti”, dopo le restrizioni imposte dal Decreto Natale. Nella giornata nel 4 gennaio l’Italia sarà tutta in zona arancione, consentiti quindi gli spostamenti senza autocertificazione all’interno del proprio Comune. L’unica eccezione sarà fatta per i Comuni con meno di 5mila abitanti: in questo caso i cittadini si potranno spostare liberamente per un raggio di 30 km, anche fuori dalla Regione, ma non per raggiungere i capoluoghi di provincia. In zona arancione, inoltre, bar e ristoranti rimarranno chiusi, ma resteranno aperti i negozi. Al momento soltanto 7 e 8 gennaio sarebbero previsti “come zona gialla“.

Martedì 5 e mercoledì 6 tornerà la zona rossa. Spostamenti consentiti quindi soltanto muniti di autocertificazione. Oltre ai tre motivi “canonici”, cioè lavoro, salute e necessità, si potrà uscire dalla propria abitazione anche per far visita a un amico o a un parente. In questo caso si dovrà specificare nell’autocertificazione l’indirizzo verso cui ci si sta spostando. Fino al 6 gennaio, infine, sono proibiti gli spostamenti tra Regioni.
Il rientro nel proprio domicilio, residenza o abitazione è sempre consentito.

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