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Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto legge Sostegni bis all’esame dell’Aula della Camera. Il testo è in prima lettura a Montecitorio ma deve essere approvato in via definitiva dal Parlamento entro il 24 luglio. Probabile perciò il via libera del Senato senza ulteriori modifiche. Il decreto legge è tornato in Aula dopo un nuovo passaggio in commissione Bilancio dettato da una serie di rilievi sulle coperture posti, nella giornata del 12 luglio, dalla Ragioneria generale dello Stato. E il nodo-Durc, legato alla concessione dell’esonero contributivo per i lavoratori autonomi, ha fatto registrare un confronto tra Governo e maggioranza che si è protratto fino a questa mattina.

A seguito dell’intesa raggiunta, la norma inizialmente stralciata sulla verifica della regolarità contributiva, torna, riformulata dai relatori. Viene così chiarito, nella motivazione dell’emendamento, che «la regolarità contributiva è verificata d’ufficio dagli enti concedenti a far data dal 1 novembre 2021. Fermo restando che la regolarità contributiva è assicurata anche dai versamenti effettuati entro il 31 ottobre 2021». Mentre una clausola di salvaguardia precisa che gli eventuali importi fruiti a titolo di esonero, e non spettanti, verranno recuperati.

Nell’ultima riscrittura delle scadenze fiscali per professionisti e autonomi messa al voto dalla commissione Bilancio della Camera è arrivata intanto un’altra gradita sorpresa per i contribuenti soggetti alle pagelle fiscali: tra i versamenti rinviati a metà settembre senza applicazione della maggiorazione dello 0,40% rientrano anche i pagamenti dell’imposta sul valore aggiunto. Si tratta delle quinta rata del saldo o del pagamento della seconda in relazione alle scelte effettuate dai contribuenti.

Non solo. Per evitare disguidi e i necessari chiarimenti dell’amministrazione finanziaria sull’ambito di applicazione del nuovo calendario fiscale, l’emendamento fortemente voluto dal relatore al decreto Sostegni bis, Massimo Bitonci (Lega) e dal collega di partito Alberto Gusmeroli, prevede espressamente che i pagamenti in scadenza di tutte le tasse tra il 30 giugno e il 31 agosto si rinviano a metà settembre anche per i contribuenti in regime forfettario e per quelli a cui si applicano le cause di esclusione dagli Isa.

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