Sordi
5 sapori
Bar Lazio
onlusAssociazione la compagnia di gesù
olsa
True Beauty lab

È da poco possibile visitare il museo dedicato ad Alberto Sordi nei locali della sua casa di Piazzale Numa Pompilio, Roma, nei pressi delle Terme di Caracalla. Il museo ha aperto il 16 settembre e lo resterà fino al 31 gennaio 2021.
Proprio contro la figura Alberto Sordi il giornalista Christian Raimo ha scritto un duro e discusso articolo su Internazionale, in cui la descrive come mammona, misogina, canagliesca e quant’altro. Noi di Fatece Caso, fan di Sordi, abbiamo voluto confrontarci direttamente con Raimo per capire meglio il perché di tali giudizi.

ASCOLTA L’INTERVISTA A CHRISTIAN RAIMO:

Perché non credi che “Amore mio aiutami” non sia in fondo un film comico?
«Sembra quasi come se nella scena finale, dove ci sono le botte di Sordi alla Vitti, la violenza rinsaldi la coppia. Oggi cose del genere sono irricevibili. Di recente ho incontrato Verdone nella mia veste di assessore alla cultura nel III municipio, il quale ha riconosciuto che quel tipo di maschio non era più proponibile».

Non è dunque etico rappresentare una scena violenta in chiave comica?
«L’arte può fare quello che vuole. Penso però che un film come quello sia oggi superato, quel tipo di risata ormai funziona meno, come succede con una commedia sexy degli anni ’80.

Sordi metteva in campo un personaggio spesso incapace di relazionarsi e che nel momento di maggiore crisi scivola anche nella violenza quando non riesce più a dissimulare il suo mammismo e la sua frustrazione. In fondo emerge anche dalle biografie che il suo tipo di persone emerge dalla cultura fascista del bordello».

Secondo te dunque il personaggio mammone che Sordi rappresentava a volte coincideva con la persona di Alberto Sordi?
Io nell’articolo non ho citato episodi personali, ma nella biografia sono raccontati fatti che lo suggeriscono. Ad esempio, quando la madre morì Sordi si chiuse 24 ore in camera con lei; un’immagine psicoanaliticamente fortissima.
Inoltre è vera la dichiarazione secondo la quale Sordi non voleva mettersi “un’estranea in casa” sposandosi., battuta ripetuta anche in
L’educazione sentimentale.

N.B è seguita una discussione tra Daniele Paolocci e Christian Raimo rispetto la veridicità dell’affermazione su “l’estranea”; rimandiamo a successivo approfondimento per chiarirla.

Inoltre la mia teoria è che il fascismo aveva creato una certa idea di uomo che da buon patriota doveva procreare per la patria; la Repubblica ha faticato a trovare un nuovo tipo di modello. I film degli anni ’50 e ’60 hanno prodotto la tipologia del seduttore anaffettivo, che negli anni ’70 sarà seriamente messa in crisi. Manfredi e Gassman sapranno interpretare questo cambiamento; Sordi questa cosa non la fa, gli mancava la cultura, tanto che negli ultimi anni della sua vita non se lo filava più nessuno.

 

 

5 sapori

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here