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Silvia Romano, la cooperante italiana rapita dai miliziani di Al Shabaab e rimasta prigioniera per 18 mesi, ha aperto un nuovo profilo Facebook con il nome acquisito in seguito alla conversione all’Islam: Aisha S. Romano.

A due settimane dal rientro in Italia, la giovane ha scelto come foto profilo un’immagine che la vede sorridente in un negozio di stoffe, con un telo a coprirle il capo. Sullo sfondo, una foto della Porta Blu della città marocchina di Fes.

Sul vecchio profilo Facebook, bersagliato da commenti carichi d’odio, Aisha Silvia Romano aveva invitato i suoi amici a non arrabbiarsi per l’ondata d’odio che la sua conversione aveva generato.

Nel frattempo, finita la quarantena, continuerà il servizio di vigilanza sulla ragazza.

La sorveglianza andrà avanti con passaggi più frequenti delle pattuglie delle forze dell’ordine, davanti alla palazzina dove abita. A breve, la giovane potrà uscire di nuovo.

Dopo la liberazione e l’arrivo in Italia all’aeroporto di Ciampino, è tornata a casa a Milano l’11 maggio, giorno in cui è cominciato l’isolamento di 14 giorni per via delle misure di sicurezza sanitarie obbligatorie.

All’inizio, viste anche le minacce che ha ricevuto via social per la sua conversione all’Islam e su cui sta indagando la procura, si era pensato di disporre una sorveglianza più stretta, a fine quarantena.

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