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L’accesso al Festival di Sanremo a partire da Sanremo Giovani è sempre un percorso complicato, e dunque Sika (al secolo Luigi Sica), voce dei Mescalina, ha dovuto sudare molto per sperare di arrivare all’Ariston nel 2019. Purtroppo non lo ha infine raggiunto, essendo arrivato sesto nella classifica finale di Sanremo Giovani 2018.
Christian Dalenz lo ha intervistato per Non è la Radio nella cornice di Casa Sanremo 2020.

«Non ce l’aspettavamo davvero di passare. Ci siamo iscritti ad Area Sanremo con il nostro primo singolo in assoluto, che abbiamo inviato quasi per scherzo, senza crederci più di tanto, e contro ogni aspettativa ci hanno preso! Questo ci ha dato fiducia per scrivere altri pezzi. Eravamo più interessanti di quello che pensavamo».
Da lì in avanti per i Mescalina un duro percorso fatto di «mille provini» e poi «una scrematura di 5 tappe all’interno di Area Sanremo dove in 24 sarebbero arrivati al concorso finale di Sanremo Giovani». A cui loro riuscirono ad accedere, ma senza poi centrare l’obiettivo di raggiungere la serata dei Big.

I Mescalina. Da sinistra: Cesare (basso) / Sika (voce) / Zioreh (chitarra e synth) / Myhoo (batteria e polistrumentista)

Ad ogni modo per loro è stato «un passaggio molto importante perché siamo riusciti a farci conoscere molto. Abbiamo fatto il Flowers Festival a Collegno, il Napoli Pizza Village, un bellissimo tour in Sicilia. Sempre con un ottimo riscontro».
Ora i Mescalina stanno per fare uscire il primo disco in cui Sika, cresciuto con «R’n’B, blues, rock anni ’70», è autore di tutti i testi. L’ultimo singolo è Ci salverà la Dottoressa Gió.

«Abbiamo finito di lavorare in sala e ora stiamo cercando il manager migliore per noi».
Ci riproveranno per Sanremo? «Può darsi».

ASCOLTA QUI L’INTERA INTERVISTA:

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