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Mohammed Mutumba, della moschea Masjid Noor di Kyampisi nel distretto di Kayunga, nell’Uganda centrale, ha scambiato i voti con la sua “moglie” dopo essersi incontrati nella moschea di Kyampisi.

Tutto sembrava come sempre aveva sognato, ma poi la terribile scoperta.

La moglie dell’Imam in verità era un uomo.

L’uomo, che si faceva chiamare Swabullah Nabukeera, era riuscito a evitare momenti di intimità con l’imam, motivando il diniego con un prolungato ciclo mestruale.

Alla fine l’impostore è stato smascherato dalla polizia, quando un vicino lo ha denunciato per il furto di un televisore, di circa 70 euro in contanti e di vestiti.

Una vicenda che è finita alla stazione di polizia di Kayunga, dove gli agenti sono intervenuti per arrestare Nabukeera.

Come dichiarato da un funzionario della polizia la sposa indossava un hijab e sandali femminili.

Come da prassi una agente donna ha perquisito accuratamente l’indagata prima di portarla nelle celle e con grande sorpresa della poliziotta, ha scoperto che era un uomo a tutti gli effetti.

Durante gli interrogatori, l’uomo ha raccontato che il suo vero nome è Richard Tumushabe e che ha ingannato l’imam per ottenere i suoi soldi.

È stato accusato di raggiro, furto e ottenimento di beni con false generalità.

 

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