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E’ tornata in libertà la professoressa accusata di violenza sessuale nei confronti di un minorenne a cui dava ripetizioni di inglese e da cui ha avuto un figlio.

Revocate dal tribunale di Prato le misure di custodia cautelare domiciliare per la 31enne: la misura è stata sostituita col divieto di avvicinamento per la donna al ragazzino.

LA VICENDA

La 31enne era agli arresti domiciliari dal 27 marzo 2019 è imputata nel processo scaturito dall’inchiesta aperta dalla procura di Prato su denuncia della famiglia del ragazzo.

La madre aveva colto un suo stato di agitazione e riuscita a farsi raccontare cosa era successo.

IL MARITO

Nel processo è imputato anche il marito della professoressa, accusato di ‘alterazione di stato, in sostanza avrebbe mentito attribuendosi la paternità  del bambino nato invece dalla relazione della moglie con il minore, adesso 15enne.

CHI E’ LA PROFESSORESSA DI PRATO

«Della serie, 31 anni e non sentirli. Penso che potrei sedermi a un banco di qualsiasi quarta liceo e non si accorgerebbero dell’intrusa». Così scriveva di sé stessa accanto ad una foto su Facebook.

Una convinzione, quella della gioventù intatta, che non si limitava ad un post dato in pasto ai propri follower ma che, stando alle sue gesta, sicuramente aveva sconfinato ogni suo neurone e vagava in tutta libertà nel suo sistema nervoso già da un po’.

Almeno dal 2017, anno nel quale ha cominciato a fare sesso con un ragazzino di 13 anni – secondo lei già ne aveva 14 – a cui faceva lezioni d’inglese. Tanto da rimanere incinta di lui e partorire un figlio nel 2018. Tutto certificato dal Dna.

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