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Sono passati trenat’anni da quando il campione del mondo Gaetano Scirea perse la vita.

Era il 3 settembre 1989 quando Gaetano Scirea, allenatore in seconda della Juventus (all’epoca l’allenatore era Dino Zoff), venne incaricato di visionare il prossimo avversario in Coppa UEFA dei bianconeri: il Górnik Zabrze, squadra della città polacca Zabrzè. Durante il viaggio di ritorno in macchina da Zabrze a Varsavia, dove avrebbe dovuto prendere il volo per Torino, la vettura su cui era a bordo, insieme con l’autista, un interprete e un dirigente della squadra polacca, fu tamponata da un furgone. In pochi secondi l’auto prese fuoco. Dei quattro passeggeri si salvò solo il dirigente della squadra polacca, che riuscì ad aprire la porta della vettura e fuggire. Per Scirea, l’autista e l’interprete non ci fu nulla da fare, in pochi secondi il rogo crebbe non lasciando loro alcuno scampo.

Oggi, a 30 anni di distanza da quel tragico evento, allo Juventus Museum viene celebrato il campione che con la maglia bianconera della Juventus e quella azzurra della nazionale ha vinto molteplici trofei, tra i quali la Coppa dei Campioni nel 1985 e la Coppa del Mondo per Nazioni nel 1982.

Alla mostra presso lo Juventus Museum Scirea è stato ricordato dalla sua famiglia e dai compagni che hanno condiviso il campo con lui.

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