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Santita’ condanni il DDL ZAN!

Stamattina chiunque sia passato nei pressi del Vaticano non può non aver visto centinaia di adesivi attaccati su tutte le chiese di Via della Conciliazione ed in quelle limitrofe, riportanti la scritta:” SANTITA’, IN NOME DELLA GIUSTIZIA, CONDANNI IL DDL ZAN!” segno evidente di un malessere che non si e’ fermato nè per il caldo nè per il covid, tanto da esortare i massimi vertici ecclesiastici a prendere posizione in merito.

In realtà l’esortazione è addirittura diretta al Sommo Pontefice evidentemente reo, da quanto si può immaginare leggendo il loro testo, riguardo il DDL ZAN-SCALFAROTTO-BOLDRINI, del quale poco si conosce, grazie anche al silenzio dei media compiacenti con un governo che, come ultimamente è accaduto, ha preso decisioni importanti, spesso in fretta e furia, senza una vera e propria discussione in merito.
Ed in questi giorni è in effetti in discussione alla camera questo disegno di legge.
DDL che appare a molti come totalmente liberticida tanto che mai nessun partito politico aveva mai osato nemmeno pensare o di conseguenza proporre.
Scondo gli avversari del DDL ZAN sarebbe in ballo la libertà di pensiero e di opinione e, affermano sempre i contestatori, nonostante i problemi di questo paese siano al momento ancora drammaticamente legati ad un’emergenza sanitaria ed economica, c’è chi pensa che la vera emergenza sia nelle discriminazioni nei confronti del movimento lgbt tanto da ritenere necessario mettere un bavaglio a chi non risulti “politicamente corretto”, a chi in sostanza non sposa l’ideologia gender, alla quale questo governo evidentemente, sempre secondo loro, tiene particolarmente.

In realtà a guardare i numeri le emergenze appaiono ben altre, peraltro nel nostro paese, i casi di discriminazione nei confronti della categoria LGBT, sembrano in netto calo (43 nel 2018, 29 nel 2019).

Quello che piu’ stupisce inoltre e’ che sia già stato stanziato un fondo di 4 milioni di euro dalla commissione bilancio alla camera, presentando un emendamento al decreto rilancio, approvato alcuni giorni fa su proposta della deputata Gilda Sportiello del Movimento 5 stelle e della senatrice Alessandra Maiorino, Vicepresidente Vicaria del Gruppo dei 5stelle al Senato.

La legge, dice il testo, mira a punire specificamente l’istigazione a comportamenti discriminatori o violenti contro le persone omosessuali, ma non più il reato di propaganda, successivamente eliminato dal testo. Il centrodestra, per evitare equivoci, ha espressamente chiesto che venisse esplicitato ulteriormente che dal reato fossero escluse le opinioni contrarie.

Appaiono dure le pene per chi non rispetterà la legge, o semplicemente la pensera’ in maniera diversa: ritiro della patente e del passaporto, multe elevatissime e addirittura il carcere!
Per gli avversari del DDL ZAN quella che respiriamo sembra aria di dittatura, sanitaria prima politica ora, in pieno stile cinese.

Valerio Scambelluri

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