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I blucerchiati travolgono la Lazio, stravolgono i valori della vigilia, dominano in lungo e in largo, dando a Ranieri certezze e rassicurazioni. Ma la Lazio? Troppo brutta per essere vera. Luoghi comuni: starà pensando al Borussia Dortmund? Si ama dire in questi casi. Chi lo sa: di sicuro a steccare sono i giocatori più attesi, i simboli dell’epoca aurea di Inzaghi. Milinkovic Savic cancellato dal norvegese Thorsby, ecologista, nemico degli aerei, maratoneta del nostro torneo. Luis Alberto, lento e prevedibile come mai, Caicedo, che ha spesso segnato alla Samp ma che fa rimpiangere Immobile.

SAMPDORIA: (4-4-2): Audero, Bereszynski, Tonelli, Yoshida, Augello, Candreva (33′ Leris), Ekdal (12′ Silva), Jankto (23′ st Damsgaard), Thorsby, Quagliarella (33′ st Balde), Ramirez(12′ st Verre). (30 Ravaglia,34 Letica, 15 Colley, 16 Askildsen, 19 Regini, 20 La Gumina, 25 Ferrari) All. Ranieri
LAZIO (3-5-2): Strakosha, Patric, Acerbi, Hoedt (14′ Vavro), Parolo (11′ st Marusic), Milinkovic Savic, Leiva (30′ st Cataldi), Luis Alberto, Anderson (1′ st Fares), Correa, Caicedo (14′ Muriqi). (25 Reina, 71 Alia, 13 Armini, 53 Szymon, 65 Moro, 73 Novella, 77 Marusic, 92 Akpa-Akpro ) All. Inzaghi.
Arbitro: Orsato di Schio
Reti: nel pt. 33′ Quagliarella, 41′ Augello. Nel s.t. 29′ Damsgaard.
NOTE: Angoli: 4 a 3 per la Sampdoria. Recupero: 0 e 3′ . Ammoniti: Parolo, Caicedo, Thorsby per gioco scorretto, Ramirez per proteste.

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