Valentino Rossi
Valentino Rossi

2 uomini di successo, 2 uomini punta delle loro scuderie ma che ora sono in difficoltà con i loro rispettivi compagni di squadra, due ex campioni del mondo.

Sembrano patire le new generation, Sebastian Vettel ha riacceso gli animi rossi, negli ultimi anni. L’anno scorso la macchina sembrava essere di livello ma i suoi numerosi errori sono costati il titolo, Rossi invece dal furto del 2015 non si è mai più ripreso.

Se il connubio Rossi- Vinales sembrava non avere frizioni interne è innegabile come a Vettel manchi Raikkonen, lo sviluppo della macchina e le regolazioni del weekend del finnico erano vitali per la rossa. Leclerc tuttavia ha portato spensieratezza, sorpassi forti, decisi e corpo a corpo che mancavano da anni, il tutto condito dai suoi errori di giovinezza.

Vettel soffre la macchina ed il suo eterno sovrasterà, la sua non stabilità, Leclerc ci si esalta  e trova brio da queste difficoltà, nonostante ciò non possiamo dimenticare come la Ferrari sia anni luce sotto la Mercedes e forse anche al livello della Red Bull. Sembra riessere nel 2016 con la rossa a lottare per un misero 3° posto. C’è chi parla di crisi psicologica del teutonico, io personalmente vedo solo presa di coscienza del reale valore di Vettel.

Per Rossi il discorso è molto diverso è sui 39 anni ed anche la Yamaha in questi anni è andata in crisi con prestazioni che garantivano spesso un 5-6 posto, il “Dottore” è stato spesso il capitano della scuderia in blu, ora che però i problemi sembrano risolti Vinales lo sta demolendo, è un mito, un monumento del motomondiale quindi va rispettato, nelle prossime gare urge una sua reazioni.

Capire se per Vale è tempo di ritardi, di cercare nuove sfide o cambiare qualcosa in Yamaha per tornare ad essere quanto meno sul podio costantemente è un compito che lascio a lui.

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