Ritrovarsi dentro una tomba da vivi non è certo piacevole.
Questo però può capitare al cimitero Flaminio di Prima Porta dove, ormai al degrado si aggiungono preoccupanti problemi di sicurezza.
E’ stata Claudia Montesi  di 67anni  a dover vivere questa brutta avventura, la signora vive ne quartiere Bravetta.

Domenica mattina si era recata nel cimitero sulla Flaminia insieme all’anziana madre e alla figlia per visitare la tomba di famiglia.

La signora è caduta dentro una grossa buca, probabilmente l’accesso ad una canale di scolo con il chiusino divelto. «È pazzesco, quella buca non era segnalata, se al posto mio ci fosse stato un bambino poteva morirci», sono le parole di Claudia dall’ospedale Sant’Andrea, dove è stata ricoverata con una frattura scomposta dei due malleoli e di parte del perone.

La Signora aggiunge – “la voragine è talmente profonda che non sono riuscita nemmeno a recuperare le scarpe che si sono sfilate mentre cadevo” .

Non abbiamo trovato nessun addetto che potesse aiutarci, a quanto pare la domenica questo posto è una terra di nessuno dove può capitare di tutto“, sono le parole della signora Montesi.

Così, anche l’ambulanza mandata dal 118, si è trovata in difficoltà nel capire dove era la posizione  della signore ferita.

Orientarsi nei 37 chilometri di strade interne del cimitero, infatti, non è facile.

Gli operatori dell’ambulanza quando sono entrati si sono recati al box informazioni dell’Ama ma non c’era nessuno che potesse indicargli dove si trova il lotto indicato dalla signore per segnalare la propria posizione.

Il Cimitero Flaminio,  purtroppo negli ultimi anni, sembra sempre più abbandonato a se stesso.

Visitatori e tombe bersagliati dai furti, sbandati che entrano a drogarsi negli angoli nascosti, strade dissestate e manutenzione del verde ai minimi termini: l’elenco dei problemi si allunga giorno dopo giorno.

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