Negli studi di NON E’ LA RADIO, nella trasmissione FRITTO MISTO PER TUTTI, condotta da Valerio Scambelluri e Valerio Viscuso, è venuto a trovarci l’Avv. Francesco Figliomeni, attualmente vicepresidente dell’Assemblea capitolina e consigliere di Fratelli d’Italia.

Oltre a parlare dei vari problemi che attanagliano la nostra città, ha parlato del “disability pride”, da lui sponsorizzato, che si è svolto il 14 luglio, per sensibilizzare le istituzioni ad affrontare il problema delle barriere architettoniche, che spesso rendono impossibile la vita a chi è costretto a muoversi con la sedia a rotelle.

Ma l’argomento principale per cui l’On Figliomeni ci è venuto a trovare è parlare della delibera da lui presentata che mira a rendere rendere Roma una città cardioprotetta.

Dal giorno della tragica morte di Giorgio Castelli, stroncato da un infarto a 16 anni, durante il riscaldamento prepartita della gara che avrebbe dovuto disputare, l’Onorevole Figliomeni ha intrapreso una serie di iniziative in merito, forte anche del fatto che tutte le statistiche dicono che in caso di infarto i primi minuti sono fondamentali per poter salvare il malcapitato.

La delibera prevede che tutti gli edifici pubblici e tutti i punti con maggior affluenza di pubblico, dai centri anziani a quelli sportivi, siano dotati di un defibrillatore e di almeno 4 persone, non necessariamente già operatori sanitari, formati per poterli utilizzare.

Secondo la delibera anche le pattuglie dei vigili urbani saranno dotate di defibrillatori.

Nel progetto è prevista anche un’applicazione per poter sapere all’istante dove si trova l’apparecchio più vicino.

Una proposta di legge dell’On Frassinetti e dell’On Rampelli prevede addirittura che i condomini dotati di un defibrillatore potranno avere sconti fiscali.

Durante la trasmissione è intervenuto l’On Giovanni Zannola, consigliere di Roma Capitale del PD, firmatario anche lui della delibera in questione, doppiamente interessato in quanto arbitro nazionale di calcio a 5, per parlare  dell’associazione Planet Aia, sempre promossa da Francesco Figliomeni, che è già riuscita a dotare tutte le 210 sezioni dell’Associazione Italiana Arbitri in Italia di un defibrillatore ed a formare le persone per un pronto e corretto utilizzo.

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