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RISTORANTI, QUALE FUTURO?

Nella seconda parte della puntata di martedì 21 Aprile, graditissimo ospite, Fabiano Lofaro, non soltanto esperto ristoratore, ma affermato imprenditore romano e gestore di varie attività che hanno da sempre accompagnato le notti romane.

Con Fabiano, che molti ricordano per aver gestito discoteche e ristoranti di Roma di successo quali Casanova, Follia, Maccheroni oltre al Rio ed al Tattou di Fregene, ora contitolare di Osteria Circo, splendido e suggestivo ristorante nelle grotte di fronte al Circo Massimo, andiamo come sempre ad affrontare l’impatto del virus sulla loro categoria.

Fabiano, come stai vivendo questo momento?

Male, malissimo, come tutti! E da ristoratore ancora peggio, perchè ormai abbiamo perso giornate importantissime come Pasqua, 25 Aprile, 1 Maggio… e soprattutto questi interi mesi che normalmente ci fanno fare un incasso maggiore rispetto ai mesi invernali.

Ed il problema è che come aiuti economici ci stanno proponendo solo sgravi sulle prossime tasse che andremo a pagare sul nostro reddito, senza capire che se continua così nessuno avrà reddito…

Quanti posti avevate e quanti pensate di poterne continuare ad avere?

Prima della chiusura circa 100, ora rischiamo di perderne altre il 60%, anche perchè noi stiamo dentro grotte storiche, non abbiamo un locale moderno, lineare…

E non essendo un locale a conduzione familiare non sarà facile coprire i costi, anche perchè non abbiamo nemmeno la certezza di riempire i 40 coperti che ci permetteranno di avere…

Noi per politica non amiamo licenziare il personale nè vogliamo aumentare i prezzi, ma è chiaro che qualcosa dovremmo inventarci, ad esempio una contrazione delle ore lavorative dei ragazzi…

Che richieste suggerite all’amministrazione capitolina?

Oltre a quelle che ha suggerito l’ospite precedente della trasmissione, chiedo di non spostare le imposte ma per una volta di cancellarle, altrimenti significa semplicemente spostare la morte di tantissime aziende.

In altri paesi europei hanno stanziato dei soldi in base alle rendite dell’anno precedente, da destinare alle aziende, a fondo perduto, questo dovrebbero fare… poi potrebbero provare ad intercedere tra noi ed i proprietari delle nostre attività, magari mettendo un fondo a disposizione per questa voce, destinando i soldi direttamente a loro, senza nemmeno farli passare dalle nostre casse.

E se posso fare un ultimo appello è quello di rivedere le regole per la concessione dell’occupazione del suolo pubblico per quelli che, come noi, per soli 20 cm, non ci viene concesso… e non avendo turisti magari nemmeno serviranno questi tavoli all’aperto ma sicuramente possono contribuire a stuzzicare la curiosità di tanti potenziali clienti.

Al Governo nazionale invece chiedo di far erogare alle banche mutui non a 5/6 anni, ma almeno spalmati sui 10, il minimo del tempo per poterci riprendere.

Vista l’ora di pranzo, ti vorrei congedare chiedendoti un piatto particolare che torneremo presto a mangiare nella tua osteria

Il re dei nostri piatti è la nostra carbonara con rigatone Mancini, pecorino di Fossa e guanciale croccante, a tutte le ore del giorno e della notte è adattissimo!

Valerio Scambelluri

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