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Sarà quasi sicuramente il 13 settembre l’election-day delle regionali 2020, in ipotesi anche l’accorpamento nella solita data del referendum costituzionale. A essere chiamati al voto sono i cittadini di sei diverse Regioni a statuto ordinario più quelli della Valle d’Aosta. Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto dovranno sceglieranno infatti direttamente il nuovo presidente di Regione. Ad oggi soltanto due di queste, Liguria e Veneto, sono a guida centrodestra, ma la situazione potrebbe cambiare. Nel solito giorno è prevista poi anche una tornata elettorale anticipata per le regionali della Val d’Aosta. A seguito di inchieste giudiziare è infatti stato deciso lo scioglimento del Consiglio Regionale. In questo caso la data fissata era quella del 19 aprile, ma il governo ha deciso di evitare una chiamata al voto dei cittadini in piena fase emergenziale legata alla pandemia Covid-19.

Le sfide politiche non sono del tutto chiare. Se è data praticamente per certa la ricandidatura di Luca Zaia (Lega), per un terzo mandato, ancora non si conoscono però i nomi dei suoi sfidanti. Così come sono ignoti i candidati in Puglia, sia di centrodestra che di centrosinista. In Campania è pressochè certa la candidatura per un nuovo mandato del governatore Vincenzo De Luca (Pd), ma non si sa se avrà, come cinque anni fa, l’appoggio del Partito Democratico. Nel panorama del centrodestra campano potrebbe essere riproposto Stefano Caldoro (Fi), ma nessuno dei tre leader nazionai si è ancora sbilanciato. In Liguria si dovrebbero vedere, per la seconda volta insieme, Pd e M5S uniti su un candidato civico per sfidare il governatore uscente del centrodestra Giovanni Toti (Fi). La Toscana attende il nome dello sfidante di Eugenio Giani, candidato ufficializzato dal Pd, il centrodestra infatti non ha ancora sciolto le riserve. Irene Galletti del M5S e Tommaso Fattori di Toscana a Sinistra sono invece già pronti per la sfida. Infine nelle Marche avanza deciso il nome di Luca Ceriscioli (Pd) attuale governatore ma, come in Campania, non è ancora certo l’appoggio di Largo del Nazzareno. A destra non si vedono al momento candidati per Palazzo Raffaello.

Nel 2020 si è già votato in Calabria ed Emilia-Romagna, dove sono stati eletti presidenti Jole Santelli di Forza Italia e Stefano Bonaccini del Partito Democratico.

Sulla data del 13 settembre oggi hanno alzato la voce Luca Zaia (Lega) e Maurizio Gasparri (Forza Italia). L’ex vicepresidente del Senato ha espresso forti perplessità per “la difficoltà oggettiva di fare campagna elettorale per le regionali in piena estate”, il lugotenente leghista invece ha parlato di “sospensione di democrazia”. “È inspiegabile il motivo per cui il Governo possa decidere di non andare a votare a fine luglio. Qualche mio collega dice il 2 agosto”, ha quindi proposto l’esponente del Carroccio.

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