Il Tar Lazio (la seconda sezione), con sentenza 13825, ha accolto il ricorso proposto dal Comitato promotore dei referendum sull’esternalizzazione del servizio d trasporto pubblico di Roma Capitale (attualmente svolto da Atac),
con il quale e’ stata contestata l’applicazione del quorum minimo alla consultazione, poiche’ previsto da norma statutaria abrogata.

L’esito del referendum e il “quorum” che non c’era

Infatti, il referendum dello scorso anno aveva ottenuto una maggioranza schiacciante di Sì, seppur con un’affluenza bassissima. Il Tar, in applicazione del principio di legalita’, ha affermato che l’esito referendario non e’ soggetto a sbarramenti, con la conseguenza che l’amministrazione avrebbe dovuto procedere
alla promulgazione del risultato che ha visto prevalere i ‘Si”, con gli effetti che derivano dalla disciplina di riferimento.

La Sentenza

Si legge in sentenza “la eliminazione del quorum – disposta con la delibera 5 del 2018 con il dichiarato scopo di conformare la disciplina comunale ai principi espressi dal Codice di buona condotta sui referendum adottato dalla Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto, che considera con sfavore la
sussistenza di soglie e percentuali minime determinanti una sostanziale assimilazione degli elettori che si astengono a quelli che esprimono un voto negativo – dispiega la sua incidenza proprio nella fase di indizione delle consultazioni”

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here