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Scordatevi di ricevere per Natale, per i vostri compleanni o per la comunione le buste con i soldi da Nonna. Scordatevi si vi sposate nel 2020 di non mettere l’IBAN sulla vostra partecipazione di nozze. Insomma scordatevi il contante.

Nell’ultimo vertice di maggioranza è stata messa sul tavolo la proposta di abbassare da 3.000 a 1.000 euro il tetto per l’uso del cash. Una misura che inciderà anche sui regali e prestiti tra parenti.

Non solo: l’esecutivo sta per approvare una serie di misure per favorire i pagamenti tracciabili, ivi compreso il varo di nuovi poteri in capo all’Agenzia delle Entrate che consentiranno all’amministrazione finanziaria di scandagliare i dati delle fatture elettroniche per eseguire controlli incrociati.

Limite ai contanti che riporta l’Italia indietro di quasi 10 anni.

Era il 6 dicembre 2011 quando l’allora Presidente del Consiglio, Monti, decise di abbassare il tetto all’uso dei contanti da 2.500 euro a 1.000 euro. Ci pensò Renzi a rialzare l’asticella a 3.000 euro a partire dal 1° gennaio 2016. Ora però il Governo Conte 2 sta per reintrodurre l’obbligo di utilizzo degli strumenti tracciabili a mille euro. Una soglia che dalle parti di palazzo Chigi viene definita “basilare” per il piano anti-evasione per recuperare 7 miliardi.
Attenzione però: la nuova norma – che impone di non usare più di 999,99 euro in contanti – non si applicherà solo agli acquisti o agli altri pagamenti.

Obbligo di tracciabilità per qualsiasi scambio di denaro

Il vincolo varrà per qualsiasi trasferimento di denaro, comprese le donazioni e i prestiti in denaro, a prescindere dai rapporti esistenti tra le parti. Questo significa che se, ad esempio, un padre vorrà regalare o prestare mille euro al figlio che convive con lui dovrà farlo o tramite un assegno non trasferibile o tramite bonifico. Non ci sarà possibilità insomma di usare il cash. Né saranno ammessi pagamenti frazionati nel tempo che, tuttavia, cumulativamente considerati, raggiungeranno il limite di 999,99 euro solo per eludere la somma.

Cosa rischia chi supera il limite di contanti

Chi supererà il limite dei tremila euro per i pagamenti contanti rischia una sanzione che (recentemente modificata) va da 3mila a 50mila euro. L’importo della sanzione viene evidentemente graduato in base al denaro trasferito e grava su entrambi i soggetti.

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