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Arcuri è l’uomo dell’emergenza.
E’ intoccabile, inossidabile ed ignifugo nonostante le inchieste di report e una serie infinita di figuracce, tra siringhe, vaccini e mascherine costate, secondo le inchieste giornalistiche, 60 milioni solo in consulenze.
Milioni che sono finiti quasi tutti in tasche cinesi.
Ma chi l’uno e trino (o secondo le malelingue “uno e ‘ndrino”) Arcuri, il commissario speciale all’emergenza covid?
Basta cercare su internet per trovare delle “strane coincidenze”.
Arcuri è l’amministratore delegato di Invitalia, agenzia pubblica per lo sviluppo degli investimenti.
Una sorta di finanziaria che si occupa della gestione dei finanziamenti alle imprese.
Sul sito istituzionale vi è pubblicato anche il curriculum vitae del AD Arcuri.
Dopo la laurea alla Luiss entra nel 1986 in Iri, Istituto per la ricostruzione Industriale, presidente del quale è un certo Romano Prodi che, più avanti, diventerà presidente del consiglio.
E’ qui che cominciano una serie di strane coincidenze.
Nel 1992 entra in Arthur Andersen e , nel 1994, ne diventa Amministratore Delegato.
La Arthur Andersen verrà coinvolta anni dopo nello scandalo finanziario Cit-Parmalat che vedrà alla sbarra molti esponenti politici e molti banchieri.
Un’altra strana coincidenza se si considera che la Parmalat, di proprietà dell’Iri nel periodo in cui era presidente Romano Prodi, venne venduta per quattro spicci e, una volta privatizzata, accusata di finanziare Nomisma, società di consulenza finanziaria, di proprietà del futuro presidente del consiglio.
Continuando a leggere il Curriculum del super-commissario si notano una serie di altre strane coincidenze.
Nel 2004 diventa amministratore delegato di Deloitte, società che assorbirà la fallita Arthur Andersen, per essere nominato nel 2007, l’amministratore delegato della perla finanziaria di stato Invitalia.
Chi è il Presidente del Consiglio dell’epoca? Romano Prodi.
Tante anzi ,troppe coincidenze legano Romano Prodi al prode Arcuri, a cominciare dalla smodata passione di entrambi per la Cina.
Prodi è uno dei più grandi testimonial del dragone rosso, uno dei più grossi sostenitori del 5g cinese, ed è stato uno dei “facilitatori” dell’accordo sulla “via della seta”, non solo, la parte finanziaria della Deloitte (ex AD Arcuri) è socia  della “fondazione Italia-Cina”.
Forse sono solo una serie infinita di “coincidenze”, fatto sta che Arcuri, da commissario, ha contribuito sostanziosamente alla crescita del pil cinese con i soldi degli italiani e, nonostante questo, sembra inamovibile ed inattaccabile.
A pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre.

 

Fonti:

Repubblica.it » cronaca » Inchiesta Cit-Parmalat, indagato anche l’ex ministro Burlando

Domenico Arcuri – Amministratore Delegato – Invitalia

Romano Prodi, forza Cina e forza Europa? “Sì al Mes e al 5G”, doppio pesantissimo “suggerimento” a Conte – Libero Quotidiano

Fondazione Italia Cina

 

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