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Dopo la risposta ufficiale di Conte a Salvini e Meloni, la domanda vera è: ma chi realmente ha firmato il MES? Nella notte tra il 9 aprile ed il 10 aprile non è stato firmato il MES, e questo è un fatto oggettivo. Infatti, per attivare tale procedura serve una richiesta esplicita del Governo italiano, cosa che al momento non sussiste. Un accordo che è stato preso riguarda altri strumenti che sono stati attivati: i prestiti BEI per 200 miliardi, un meccanismo per finanziare la CIG di 100 miliardi ed un piano per la ripresa (fortemente voluto dall’Italia) per 500 miliardi. Altro appunto importante da compiere è definire come l’attivazione del MES per spese in ambito sanitario non sarà sottoposto alle condizionalità di austerity che tanto hanno fatto gridare allo scandalo diverse forze politiche. Detto ciò facciamo chiarezza su quando e da chi è stato approvato il MES.

L’approvazione del MES nel 2011 sotto il Governo Berlusconi IV

La Meloni si è scagliata pesantemente contro il presidente del consiglio Conte ribadendo che nel 2012 non votò il MES. Vero, in quanto al momento della votazione era assente. Facendo un passo indietro però possiamo registrare cronologicamente la storia della firma del Mes. L’Italia sottoscrisse il MES nel 2011, sotto il Governo Berlusconi IV, e la decisione fu ratificata ufficialmente dal Consiglio dei Ministri n. 149 del 03/08/2011. Da verbale testualmente:

“Il Consiglio ha approvato i seguenti provvedimenti:
– due disegni di legge per la ratifica e l’esecuzione dei seguenti Atti internazionali:
1. Decisione del Consiglio europeo 2011/199/UE, che modifica l’articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea relativamente ad un meccanismo di stabilità (ESM- European Stability Mechanism) nei Paesi la cui moneta è l’euro”.

In quel Consiglio dei Ministri erano presenti sia la Lega Nord che vantava molti ministri come Umberto Bossi, sia Giorgia Meloni, che allora era Ministra della Gioventù in quota Popolo della Libertà.

L’approvazione definitiva nel 2012 sotto il Governo Monti

Al Governo Monti, nel 2012, toccò il voto parlamentare di un atto già concordato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione del Consiglio europeo del 25 marzo 2011 e poi approvato dal Consiglio dei Ministri n. 149 del 03/08/2011. La Lega Nord, nel 2012, votò contro, il che fa sorgere qualche perplessità in quanto fu proprio essa ad aver contribuito a realizzare l’adesione dell’Italia al Mes nel 2011. Giorgia Meloni, che al Governo Monti diede la fiducia, non votò. Mente il suo partito di allora (il Pdl) si schierò coerentemente a favore. Fratelli d’Italia venne poi fondato il 20 Dicembre del 2012, circa quattro mesi dopo la votazione.

Leggi anche: Le legittime parole di Conte contro un’opposizione pessima

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