Pulizia spiagge

Raccolti 123,6 chili di rifiuti di cui 55 chili di plastica: questo il risultato della pulizia collettiva della spiaggia nella zona di Foce Verde a Latina che c’è stata lunedì scorso, una tappa del tour nazionale dell’organizzazione ambientalista americana Parley for the Oceans.

Una situazione di vero degrado quella scoperta nei pressi del molo sulla sponda sinistra del canale delle Acque alte: in circa due ore i volontari, tra cui molti bambini, hanno raccolto i circa 123 chili di rifiuti di ogni tipo, tanti imputabili inequivocabilmente all’attività dei pescatori, altri si articolano in flaconi di ogni genere e materia, mozziconi di sigarette, giocattoli, scarpe e ciabatte, pneumatici, reti, buste, polistirolo, sacchi di rifiuti, vestiti, palloni, tovaglie etc.

L’evento di ieri, leggiamo su latinatoday, è stato organizzato con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Latina e di Abc, con il supporto locale di Fridays For Future Latina e con la partecipazione di Runtastic e Slow Food Latina

Ora, proprio i volontari di Fridays For Future e Runtastic Ambassador organizzeranno a breve una ulteriore pulizia, ma la “situazione – si legge in una nota post evento – è molto grave e rende necessario un intervento di bonifica da parte degli Enti competenti per la presenza anche di rifiuti speciali. I rifiuti che si annidano nei massi vengono liberati con le mareggiate e inquinano il nostro mare, non si può lasciare il molo in queste condizioni, non possiamo restare fermi a guardare. Chiederemo formalmente l’intervento delle Autorità per bonificare l’area, e nell’attesa dei tempi burocratici torneremo a continuare la pulizia per quanto nel nostro piccolo potremo fare. Ognuno di noi può fare la differenza, e oggi abbiamo circa 125 kg di rifiuti in meno in mare: un piccolo grande successo per la salute del mare e la nostra. La plastica è ormai entrata nella nostra dieta quotidiana: ogni settimana ingeriamo 5 grammi di microplastiche, che equivalgono ad una carta di credito. Dobbiamo agire ora senza attendere il divieto di commercializzazione del Parlamento europeo della plastica monouso al 2021, iniziamo ora a rifiutare la plastica usa e getta e partecipiamo tutti ai cleanup nei nostri territori”.

 

 

 

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