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PRESENTIAMO IL CONTO ALLA CINA

“ABBIAMO ROTTO IL GHIACCIO”!

 OCCORRE NORMARE SUBITO “IL PROTOCOLLO UNICO NAZIONALE” PER LA PROPOSIZIONE DI AZIONI DI RISARCIMENTO DANNI CONTRO LA CINA, L’O.M.S. E LO STATO ITALIANO SULLA BASE DI PLURIME RESPONSABILITA’ CONNESSE ALLA CAUSAZIONE DELLA PANDEMIA MONDIALE-COVID19

E’ proprio vero … durante la radiotrasmissione Un caffè con… del 9 luglio, condottada Valerio Scambelluri, “HANNO ROTTO IL GHIACCIO”!

Illustri avvocati hanno illustrato il “Protocollo Unico Nazionale” per la proposizione dell’azione di risarcimento dei danni da pandemia Covid-19, causati da svariate responsabilità della Cina, dell’OMS e dello Stato italiano.

Si è semplicemente evidenziato un punto: il popolo italiano ha diritto ad avere un “protocollo”, contenuto in una legge dello stato italiano, che governi la proposizione di un’azione giudiziaria “ad hoc” per chiedere ed ottenere il ristoro di tutti questi danni!

Di estrema importanza ed ausilio sono stati gli interventi, che si sono succeduti.

Il dott. Antonio Salvi ha aperto il dibattito con due domande puntuali ed incalzanti:

Con la prima ha consentito di fare precisare la ragione per la quale, ad oggi, la politica non si è ancora decisa a parlare di tale “protocollo”, nonostante tutti i  “documenti tecnici” siano già pervenuti agli uffici delle varie rappresentanze politiche ed alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; mentre con la seconda ha consentito di analizzare il motivo per cui certa stampa non si sia ancora “interessata ufficialmente ed in modo preponderante” nell’affrontare tale problematica:

In entrambi i casi le risposte avevano com  filo conduttore il fatto che parlare di un’iniziativa che coinvolga una super-potenza mondiale assoluta come la Cina, potrebbe creare qualche problemino, nonostante l’Italia sia parte integrante del “Patto Atlantico”.

Superlativi, a dir poco sono stati gli interventi dei professori Federico Tedeschini e Carlo Taormina:

Il primo ha chiarito le grandi ma superabili difficoltà, che determina la proposizione di una siffatta azione giudiziaria ed i connessi problemi di diritto amministrativo, costituzionale ed internazionale, che saranno, probabilmente se non sicuramente, annessi a questa vicenda.

Il secondo ha focalizzato l’attenzione sul rischio concreto che si possa istituzionalizzare per legge lo scudo penale, al fine di neutralizzare le svariate responsabilità, che potranno colpire ASL, personale medico e l’Istituzione in generale, nelle quali, a vario titolo, sono rimaste coinvolte “persone” in molteplici e differenziati procedimenti penali, originati dalla prima denunzia-querela dello stesso Prof. Taormina e da tantissimi altri cittadini.

Il dott. Fabio Balsamo, presente in studio, nella sua qualità di coordinatore del pool dei consulenti commercialisti assieme al dott. Marco de Stefano, ha poi illustrato chiaramente le problematicità oggettive afferenti la quantificazione dei danni di natura patrimoniale, connessi alle responsabilità predette, che le persone fisiche e giuridiche potrebbero chiedere davanti la Magistratura Italiana per ottenere quanto dovuto.

La vera grande difficoltà è rappresentata da una carenza di giurisdizione dello Stato-Cina, convenuta oggi sic et simpliciter in giudizio davanti alla Giurisdizione italiana.

Varie sono le iniziative di carattere internazionale, che si potrebbero, anzi si dovrebbero, porre in essere nei confronti della Cina, e ciò ha consentito ai tantissimi ascoltatori di avere un puntuale quadro della “vicenda”: la “pandemia mondiale-Covid19 verificatasi per le indicate responsabilità si viene a materializzare come la conseguenza lineare di “comportamenti peggiori e molto più gravi di un crimine di guerra”, e solo questo dato oggettivo potrà consentire di superare la scontata eccezione di carenza di giurisdizione (come già verificatosi una sola volta nella storia della giurisprudenza italiana) e di incardinare un rigoroso, formale, scadenzato nelle varie attività ed incombenze processuali, giudizio civile, che dovrebbe portare al riconoscimento del ristoro dei danni, qualora la domanda si dimostri fondata e provata, con la “garanzia indiretta” del pagamento da parte del “debitore convenuto”.

Tutto ciò, ovviamente, è stato affrontato e chiarito, sia secondo la normativa processuale già esistente, sia nell’ipotesi, augurabile per il popolo italiano, di una benvenuta normazione ufficiale su un protocollo unico nazionale per le azioni di risarcimento danni di tale tipologia.

L’avv. Antonino Galletti, che non è riuscito ad intervenire, ha mandato un messaggio nel quale ha assicurato il suo persistente appoggio a tale iniziativa, così come il prof. dott. Antonio De Luca, coordinatore dei consulenti medico-legali.

I commenti entusiastici e gli incoraggiamenti ricevuti da parte di tutti coloro che si sono collegati hanno portato il portavoce dell’iniziativa, l’avv. Gaetano Lauro Grotto, ad assicurare che la stessa, grazie all’aiuto della “Famiglia dell’Avvocatura Nazionale e dell’Associazionismo Forense”, ormai scesi in campo in tutta Italia anche per contribuire in modo sostanziale e concreto anche alla necessaria riforma della giustizia, sarà seguita da una futura conferenza stampa ed a confermare la pianificazione dell’invio di diffide, contenenti tali richieste di risarcimento danni, entro la fine di questo anno 2020.

Il primo passo, che vedrà percorrere moltissimi rappresentanti dell’Avvocatura italiana una strada tortuosa ed impervia, oltre che pericolosa e difficile, nella quale si dovrà svolgere una “sacrosanta e giusta battaglia per ottenere giustizia” nell’interesse del Popolo Italiano è stato effettuato!

A questo punto risulta evidente che l’auspicio contenuto in un brocardo latino nihil difficile et impossibile volenti si realizzi… semplicemente perché è quello che accomuna la maggioranza assoluta degli italiani!

Visto il numeroso seguito che sta avendo l’iniziativa, martedi 21 luglio alle ore 19, l’intera puntata di bastardi con gioia, condotta da Valerio Scambelluri e Mario Improta, sarà interamente dedicata agli stessi ospiti della precedente puntata, che tanto stanno cercando di fare per gli italiani in difficoltà.

Valerio Scambelluri

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