“Il prendi tempo”, nel territorio dei castelli romani, ha introdotto una nuova tipologia di caffetteria. Infatti, Emanuele Tomò, insieme a sua sorella Eleonora, si è fatto ispirare dai caffè letterari, per portare un po’ di luce dentro un territorio periferico.

“Il prendi tempo” si trova a Pavona. Questa è una frazione divisa in più comuni, manca infatti di servizi.
“Manca la centralità. I plessi delle scuole elementari ci sono, ma mancano le scuole superiori. Non c’è una stazione di polizia, ma solamente delle delegazioni. Non c’è il comune, ma le sue delegazioni. Questo territorio viene messo da parte. Non completamente abbandonato, ma messo in secondo piano rispetto al centro dei comuni di appartenenza[…] Questo ha portato che alcuni servizi importanti per la cultura del posto non fossero né presenti, né percepiti dalle persone del posto”. Da questa realtà che Emanuele ha iniziato a creare un’alternativa.

Che alternativa proponete?

“Un’alternativa incentrata sulla cultura[…] Va proprio ricostruito tutto l’ecosistema. In un contesto dove ci sono state grandi interventi di Polizia e Carabinieri contro bande di spacciatori, puntare sulla cultura è qualcosa di contro tendenza. In un territorio dove non esiste alternativa culturale, perché non possiamo crearla? Non solo lettura, ma anche creare un posto di incontro. La conoscenza diretta e non virtuale!”

Un’ Economia sociale, che punta alla socialità, come?

“Un’imprenditore si può adattare a quello che c’è o cambiare le realtà del territorio. Se si sceglie la prima si va verso le sale giochi o le sale scommesse. Voler cambiare il territorio significa puntare al lungo termine, offrendo alternative. La quotidianità si può affrontare in un modo diverso. Abbiamo iniziato con le elementari. Con loro abbiamo affrontato temi ambientali: ecologia, riciclo e riutilizzo. Partiamo dal piccolo per ricostruire il grande”.

In un territorio come Pavona è importante la lettura: “Gli uomini di successo leggono circa 60 libri l’anno. Sembrano tanti, ma sono circa un libro a settimana. Infatti, la lettura tiene allenato il cervello, dal punto di vista biologico anche il corpo. Quindi fa bene anche alla salute!”. Insomma, Emanuele ed Eleonora propongono un’alternativa più che valida, per rivalutare il territorio.

Per scoprire meglio le attività de “il Prendi tempo”, riascolta l’intervista completa:

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