Il Comune di Predappio ha negato un contributo a due studenti per la partecipazioni al progetto “Promemoria Auschwitz-Treno della Memoria”.

Per il sindaco di centrodestra Roberto Canali “Questo treno va in un unica direzione, cioè solo verso Aushwitz, quando saranno organizzati treni anche per il muro di Berlino o le Foibe o i gulag allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa. Io dico che la storia va conosciuta tutta, a 360 gradi, non solo quella di parte: bisogna sapere cosa ha fatto il comunismo per 50 anni. Ci sono associazioni che strumentalizzano le tragedie per ragioni di parte”.

“E’ preoccupante -scrive l’associazione GenerAzioni- che l’Amministrazione comunale di Predappio, città che più delle altre dovrebbe sentire forte il dovere di impegnarsi per tenere viva la memoria non abbia ritenuto importante dare questo segnale: ci auguriamo che possa ripensarci, altrimenti sarebbe un atto molto grave”.

Ma non sembrano esserci ripensamenti all’orizzonte, sarà la stessa Associazione  a coprire i costi ( poche decine di euro ) per permettere ai due ragazzi di raggiungere Auswitz.

Non nascone le sue preoccupazione il Presidente Provinciale dell’Anpi Miro Gori:

“A me sembra di sognare. Un incubo. Non me l’aspettavo da un sindaco che comunque reputo moderato, non certo un facinoroso. Ma cosa significa che il Treno della Memoria ‘è di parte? Lo sterminio di sei milioni di ebrei è una questione di parte? Allora dovremmo buttare i libri di storia. Il Comune sbaglia due volte: visitare Auschwitz è un atto normalissimo di convivenza civile e di conoscenza, è proprio il minimo sindacale; inoltre che sia proprio Predappio a negare questa visita, un luogo simbolico che si ritrova invasa da negozi con oggetti del duce, nostalgici che fanno il saluto romano è assurdo. Il sindaco Canali vuole che anche le Foibe siano oggetto di memoria? Bene, ma allora facciamo tappa anche presso gli sloveni e i greci massacrati dai fascisti, e dai libici gasati”.

 

 

 

 

 

 

 

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