David William Caruso, Vinile
Vinile

Intervenuto ai microfoni di Non è la Radio, nella trasmissione Fatece caso condotta dal trio Paolocci, Orsi e Mozzarella, Vinile si racconta e ci lancia anticipazioni sul suo futuro artistico, una bellissima intervista, una chiacchierata tra amici.

Sei un cantante emergente, romano e che fa bella musica
“Ci provo”

Noi ci chiamiamo Fatece caso proprio perchè vogliamo portare l’attenzione a cose che vengono fanno parte della vita di tutti i giorni ma che spesso non notiamo e crediamo che la tua musica sia qualcosa di speciale e che meriterebbe la giusta considerazione.
“Per me è un onore, sono lusingato, mi piace l’idea di Fatece caso, perchè di questi tempi è giusto fare caso a tante cose che passano quasi inosservate”

E noi le vogliamo far emergere come nel tuo caso, tu sei il cantante dei Vinile, giusto?
“No, io sono proprio Vinile, è il mio nome d’arte perchè il mio nome per intero non se lo ricordava nessuno, quindi ho scelto il Vinile che è una cosa a me cara”

ASCOLTA QUI L’INTERVISTA INTEGRALE :

 

Dove possiamo ascoltarti?
“Su tutte le piattaforme digitali, lì è uscito il mio nuovo singolo, YouTube, I-Tunes e tutte le piattaforme, c’è un canale su YouTube “Vinile” in cui potete trovare alcune canzoni del nuovo album, a settembre uscirà il mio nuovo Album e sarà presentato all’Auditorium Parco della Musica”

Noi saremo lì!
“E io ne sono felice”

Oltre al parco della Musica hai in programma serate, concerti?
“Sarò all’apertura di un concerto Nazionale che uscirà a breve e poi l’apertura di un concerto importate quest’estate a Ostia, una band che fa rock in Italia molto importante”

Tra l’altro sono tante le band e i cantanti che in passato hanno aperto concerti importanti, come gli Stadio anche.
“io in passato sono riuscito ad aprire i concerti di Fabrizio Moro, di Gianluca Grignani e vorrei continuare a seguire questo filone Rock”

Adesso va molto di moda il Trap e l’Indi
“Io non sono Trap o Indi, sono generi che non mi appartengono in pieno, Indi nasce come etichetta indipendente però poi ha preso piede come genere musicale”

Come nasce la tua passione per la musica?
“Io ho pochi amori nella vita, mio padre suonava chitarra quando ero bambino a 5 anni, poi a 6 anni ho iniziato a suonare pianoforte e questa passione me la sono portata dietro fino a oggi, è un po’ una malattia, anche se è sbagliato chiamarla malattia.”

Perchè?
“Perchè poi diventa il tuo sogno diventa anche il tuo incubo perchè non la vivi benissimo, per via delle famose “porte in faccia”

Però quando la tua passione diventa realtà hai anche grandi soddisfazioni
“Assolutamente, ci vuole passione nelle cose per realizzare nei propri sogni”

Anche perchè i sogni nei cassetti fanno la muffa, quindi bisogna tirarli fuori
“Hai ragione”

Come nascono i tuoi brani?
“Io cerco sempre di raccontare delle situazioni vissute o che comunque ho visto da molto vicino. Descrivo semplicemente ciò che vedo intorno a me e passerebbe in sordina se io non lo fermassi con due righe e la musica di sottofondo, sono un cantastorie”

Quanto c’è di auto-biografico?
“Quasi tutto!”

Ci vuoi parlare del tuo nuovo singolo?
“Il mio singolo l’ho scritto sul terrazzo di casa, non dormo molto la notte, rientro a casa alle 4:30 di notte, mi rendo conto di quanto è bella la mia donna e poi succede quello che succede. In questo testo ho voluto essere un po’ più semplice del solito, di solito sono molto articolato ed è uscita fuori questa “Notte infinita” che ha raggiunto le 80.000 visualizzazioni per la prima volta”

Ce la faremo un giorno a vederti a Sanremo?
“Sanremo è un po’ complicato, basta leggere le biografie di tanti che sono usciti da Sanremo e capirete che non sono passati lì per puro caso”

Ma tu hai mai provato a fare questo tipo di excursus?
“Io ho fatto l’accademia di Sanremo nel 2012 e sono arrivato in semifinale, senza benedizioni e sono stato vicino anche ad arrivare a X-Factor, con un voto contrario di Asia Argento che qualche mese dopo lascia il programma.”

Progetti per il futuro?
“Venite all’auditorium così capirete!”

Grazie a Vinile, David William Caruso, ti aspettiamo qui, in studio con noi

 

per Fatece caso,

Leonardo Orsi

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