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Nella puntata di ieri di Fatece caso abbiamo avuto ospite il prof. Paolo Borzacchiello, scrittore, autore e co-creatore di HCE HUMAN CONNECTIONS ENGINEERING, creatore di Upgradeyourbrain, scienziato delle parole con il quale abbiamo avuto una piacevole conversazione sull’utilizzo delle parole nel mondo dell’informazione e sul politicamente corretto.

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Ciao Paolo, benvenuto a Fatece caso, ti abbiamo contattato perchè sei promotore di un progetto molto interessante “Up Grade Your Brain”, di cosa si tratta?

Io mi occupo di scienze del linguaggio e del comportamento e ho visto che in questo periodo le notizie sono descritte veramente tanto male, ci propongono delle notizie con delle parole e dei modi di comunicare che sono davvero brutti perchè fanno pensare a cose strane.

Essendo io esperto di questo, perchè mi occupo di comunicazione, marketing e altro, ho pensato di divulgare una serie di idee che possono aiutare le persone a stare meglio anzitutto con sè stesse e poi per rendere il mondo un posto più respirabile e più libero

Usi delle tecniche particolari?

Occupandomi di intelligenza linguistica e di come le parole influenzano il cervello, ho aperto un canale Instagram totalmente free nel quale propongo delle sfide che consistono nello riscrivere alcuni strumenti linguistici, descrivere le cose in un modo invece che in un altro, usare deliberatamente certe parole. Tante piccole cose che contribuiscono a farti vedere il mondo in maniera molto diretta perchè uno dei motti miei è “più parole hai e più libero sei!”

Questo è indiscutibile però oggi ci sono dei programmi che consigliano i siti che fanno notizie che consentono allo scrittore di essere immediatamente comprensibile al lettore, tipo il SEO che in realtà ti istruisce sulle parole da usare e la lunghezza delle frasi per veicolare il lettore

Esatto, io utilizzo quel tipo di cose per istruire il nostro cervello, applicando gli stessi principi che comunque funzionano, li applico in maniera virtuosa, ripetendo alcune parole invece di altre usando certe frasi invece che altre, in modo che le persone vedano in modo più libero ciò che ci succede intorno

Sì perchè a volte con dei sinonimi può cambiare completamente il senso della frase

Ci sono parole che cambiandole cambiano completamente il senso della frase, se usi ondata immigratoria come metafore attivi la produzione degli ormoni dello stress, se parli di emergenza umanitaria, ti sposta il focus in maniera diversa, la scelta delle parole è veramente importante

Mi piace il fatto che tu hai deciso di non schierarti in questo discorso, negli esempi che hai fatto hai solo contrapposto due parole senza veicolarle

Questo mi fa immensamente piacere, per me è un punto di grande orgoglio, io faccio dei discorsi sempre assolutamente neutrali, lavoro molto con i medici, nella polemica “vaccini o non vaccini” ci sono dinamiche linguistiche che non potete immaginare, se si parla in un modo si dice una cosa se si parla in un altro se ne dice un’altra.

Oltre al canale Instagram, hai scritto libri? Come possiamo seguirti?

Ho scritto due romanzi che sono ben letti e che hanno un tratto particolare, una tecnica che ho inventato io che sono “Il Super Senso” e “La Parola Magica”

Dove possiamo acquistarli?

In tutte le librerie, in tutti i canali online, sono ovunque, tra l’altro de “La Parola Magica” faranno anche un’opera teatrale e la serie televisiva, ha avuto tanto successo e sono contento perchè il protagonista, attraverso questa tecnica che ho inventato insegna le persone a respirare meglio, vedere le cose in maniera diversa, io sono un profiler, ho una scuola di profiling e nel libro parlo attraverso il protagonista ma non vi spoilero nulla

Cosa ne pensi del politicamente corretto, a proposito di parole?

E’ uno degli strumenti di manipolazione di massa più sottili e perversi che si possano immaginare, perchè in nome del politicamente corretto si propongono una serie di idee che vengono ad allisciare tutto dove il rischio non c’è. E’ uno strumento di appiattimento  mentale, io mi considero un umanista e non puoi dirmi che certe cose non si possono dire, in alcune università non si possono fare nemmeno più i free speech perchè non si possono fare discorsi

Alcuni film anni ’80 e alcune canzoni oggi non possono essere più ascoltate

Perfino i confronti in tv, i dibattiti, le canzoni… Io mi considero uno scienziato del linguaggio, quindi faccio discorsi privi di cospirazionismo, pensa ai social che dovrebbero essere garanzia di libertà, in realtà diventano strumenti subdoli  che si possono immaginare e se dici qualcosa di diverso con l’uso di alcuni software vieni completamente annichilito e bannato, esisti solo se certi temi li eviti

Già i social comunque sono delle piattaforme private, quindi è una decisione personale, quello che mi sconvolge è quando si parla di carta stampata o televisione

E’ molto scorretto, perchè ci hanno portato a pensare che la diversità sia scorretta, io rivendico il diritto di essere diverso. Togliere parole è una cosa che non dovrebbe essere mai fatta. 

Paolo, noi ti ringraziamo, ci ha fatto molto piacere questa chiacchierata

Buona serata a tutti voi!

@upgradeyourbrain_community

MAmanero

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