Tensione a Casal Bruciato
MAmanero
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Poco fa il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stato contestato dagli abitanti di Casal Bruciato, dove era in visita.

Tra le accuse che sono state mosse dagli abitanti, anche il fatto di occuparsi troppo dello stadio della Roma e poco delle sorti dei romani.

L’ANTEFATTO

Ieri “Non è la Radio” ha dato per prima la notizia dell’assegnazione di un appartamento popolare di Casal Bruciato a una famiglia Rom composta da 3 adulti e 11 bambini.

Successivamente, dopo averne parlato in Radio, nella trasmissione Fatece caso, abbiamo dato la notizia della tensione nel residence di via Sebastiano Satta 20, grazie all’intervento telefonico di un nostro ascoltatore residente proprio nel comprensorio.

Per par condicio, successivamente abbiamo contattato il responsabile dell’Unione Inquilini, Fabrizio Ragucci.

Ascolta l’audio integrale del cittadino di Casal Bruciato:

Di seguito la trascrizione della telefonata:

Buonasera, nome?
Io mi chiamo Gianluca e sono proprio nel comprensorio dove è successa questa cosa

Poco fa abbiamo dato la notizia di una Rom che inveiva contro gli abitanti che si erano riuniti nel cortile
Sì, io ero proprio lì, e ha anche aggiunto di farci gli affari nostri e a insultare un po’ tutti.

C’è tensione in questo momento?
Tensione quando è arrivata anche l’Unione Inquilini, tant’è che si sono creati due schieramenti.

E’ presente la Polizia?
Sì, è presente, poi c’è una chicca, ovvero quando è arrivata l’Unione Inquilini, quelli di Casapound si sono spostati da una parte e altri due Rom hanno sfruttato la situazione per entrare dentro casa.

Quanti sono gli appartamenti assegnati ai Rom?
L’appartamento è uno, ma all’interno ci sono 3 adulti e 11 bambini.

Tu abiti nel comprensorio, cosa vi spaventa?
Può essere un precedente. Oltretutto in questa casa abitava una signora anziana e la nipote, quando è morta la signora anziana, è arrivato lo sfratto per la nipote che ha abbandonato l’appartamento. Quindi si sfrattano gli italiani per metterci i rom.

Forse la ragazza è stata un po’ ingenua
Certo, perchè uno rispetta le leggi.

Al momento dunque ancora c’è tensione
Sì ora c’è un sit-in di CasaPound, domani pomeriggio ci sarà una manifestazione. […] E’ una questione di principio, io ho mio padre e mia madre che sono il lista da anni e ora pagano 800 euro di affitto!

Successivamente abbiamo contattato il responsabile dell’Unione Inquilini, Fabrizio Ragucci, di seguito il podcast completo dell’intervento:

“E’ una guerra tra poveri, sicuramente le persone a cui è stata assegnata quell’abitazione avevano i requisiti per avere l’assegnazione!

Non voglio fare la morale agli abitanti di Casal Bruciato ma nell’interesse degli abitanti di Casal Bruciata ci deve essere la pretesa che le case popolari siano all’ordine  nell’agenda dei problemi politici e poi perchè ritengo che le persone che vivono una condizione simile dal punto di vista economico-sociale, possano far valere allo stesso modo i propri diritti!

Il problema è che a Roma non ci sono case sufficienti, ormai è passata l’idea che le case popolari debbano essere relegate nei quartieri poveri!

Non abbiamo intenzione di presidiare Casal Bruciato tutto il tempo”

MAmanero

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