[PODCAST] Sergio Pietracito:” Bibbiano come il Forteto, la stessa folle ideologia contro la famiglia naturale”

A parlare ai microfoni della nostra radio è Sergio Pietracito, presidente dell'associazione delle vittime del Forteto, la comunità agricola degli orrori Toscana che, insieme alle altre vittime, sta combattendo una battaglia legale ancora aperta. "Aspettiamo ancora la data della cassazione"

0
1684

E’ stato il primo caso in Italia. All’epoca durante i primi processi avvenuti negli anni ’80 venne definito un caso isolato.  Oggi,  leggendo le cronache sugli scandali degli affidi di Bibbiano e di Mirandola, non sembra così.

Sono passati 41 anni dalle prime denunce, ma la complessa situazione legale non si è ancora conclusa.

“Aspettiamo ancora la data della Cassazione” dice Sergio Pietracito, “ancora non siamo usciti dal tunnel. Le prime condanne all’epoca furono risibili perchè per i reati di “maltrattamenti e atti di libidine violenti” lo Stato Italiano non prevedeva le pene previste oggi. Ma comunque ci furono le condanne, solo che anche dopo le prime condanne il Tribunale dei minori continuò acriticamente ad affidare altri bambinia persone, ree confesse, che, come possiamo leggere dalle sentenze, avevano masturbato disabili alla presenza di minori. Sono più di 80 i casi che abbiamo certificato in questi anni.”

Quale era la filosofia che era alla base dell’ideologia del Forteto? 

La tregedia del Forteto gira proprio intorno a questo, la sceintifica demolizione della famiglia naturale. La famiglia era il male del mondo. Con estrema facilità venivano affidati minori non ad una struttura certificata, ma ad una cooperativa agricola, perchè così nasce il Forteto. Senza verificare o valutare che le coppie a cui affidavano i bimbi erano vere solo sulla carta. Al Forteto Uomini e Donne vivevano separati. I rapporti eterosessuali erano scoraggiati a favore dei rapporti omosessuali. Si celebravano matrimonio solo sulla carta per far sì che le nuove coppie potessero essere idonee a ricevere affidi di altri bambini. I contatti con l’esterno erano limitatissimi, la scolarizzazione inesistente. Venivano scoraggiate le persone ad andare a scuola dopo le medie. La famiglia era solo quella Funzionale, studiata e descritta in moltissimi libri. Un abberrazione. Un bambino poteva afezionarsi a chiunque avesse preso il posto della madre o del padre.

Tu come sei entrato nel Forteto?

Io sono arrivato che ero già maggiorenne, all’epoca negli anni ’70 in Toscana naquero 153 comunità come quella del Forteto. Cercavamo una vità in comunità e sociale, eravamo le vitime perfette. Io ero diplomato in agraria e mi occupavo di mandare avanti l’azienda agricola, avevo carta bianca e questo mi ha ingannato. Ma Roberto Fiesoli, non ha incantato solo me ma mezza Italia, anche il mondo accademico.  Il modello del Forteto infatti era un modello studiato dalla politica e dalle istituzioni. Tutti passavano dal Forteto durante la campagna elettorale. Negli anni ’90 c’è stata un escalation degli orrori. Io ero già scappato. Si mandavano in carcere i genitori dei bambini che erano in affido, sulla base di falsi ricordi certificati dagli amici del Forteto. Fisoli aveva capito che una coppia poteva rappresentare una minaccia per l’ideologia del Forteto. Un sistema ideologizzato al massimo, leggendo le carte mi chiedo se i tribunali minorili abbiano ancora senso.

Rodolfo Fiesoli, il guru del Forteto oggi è a piede libero nonostante le numerose condanne. Come gestiva la “sua” comunità?

I metodi principali erano due “il chiarimento” e gli interventi di Fiesoli per levare la “materialità” dalle persone che facevano parte della comunità. “I chiarimenti” erano dei confronti che Fiesoli utilizzava per fare il “lavaggio del cervello” alle persone. Cercava in tutti i modi di convincere la vittima che aveva subito abusi da piccolo, magari da parte della famiglia o che la stessa famiglia aveva venduto il bambino a dei pedofili. Oppure si cercava di scoraggiare l’incontro eterosessuale che poteva avvenire nella comunità. Una volta che ti aveva convinto di aver subito abusi, Fiesoli abusava di te. Dicendoti che con quel rapporto poteva toglierti la “materialità” di quello che avevi subito. Queste cose risultano chiare dalle carte processuali e dalle testimonianze dirette delle vittime. L’altro giorno Fiesoli era in un BAR di Aulla ed è stato fotografato insieme a dei bambini. Fortunatamente è stato riconosciuto, ma che sia a piede libero è scandaloso.

Fiesoli Aulla
Fiesoli Fotografato ed allontanato dal bar di Aulla

 

Ci sono delle analogie con la terribile esperienza del Forteto e i casi di Mirandola e Bibbiano?

Le analogie sono evidenti. Il sistema dell’affido dei minori in Italia non funziona. La logica è semrpe quella, demonizzare la famiglia naturale, in favore di quella “funzionale”, falsificare la certificazione degli abusi per strappare i bimbi dalle famiglie e darli in affido a strutture che sono opache o  teatro di orrori come il Forteto. Il giudice minorile mette solo una firma sulla base di dichiarazione di esperti.

Ci può essere un futuro per il Forteto?

Solo come azienda agricola. Vera però. Noi lo speriamo, magari cambiando nome, stiamo seguendo il processo del tribunale.Vi terremo informati. Voi però, continuate a chiedere la data della Cassazione, dobbiamo mettere fine a questa orribile vicenda.

 

 

 

 

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here