[PODCAST] Quarzo (FDI): “il processo di Mafia Capitale era una Fake News, dobbiamo recuperare l’orgoglio di essere Romani”

MAmanero
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A credere che non si trattasse di Mafia, sono stati in pochissimi nel panorama politico italiano. Tra questi Giovanni Quarzo. Ieri lo abbiamo intervistato subito dopo la sentenza della Cassazione che ha ribadito che non si trattava di mafia:

PODCAST:

Giovanni Quarzo, tu lo hai detto da subito,  non era Mafia Capitale…

Non solo io, anche voi di Non è la Radio ci avete creduto, ed avevamo ragione. Non ho mai avuto dubbi, sono contento che si è dimostrato che esiste un giudice a Berlino. Usciamo da uno stato di Emergenza e torniamo in uno stato di diritto. Il mio pensiero in questo momento va anche alle persone che sono state arrestate a causa di una norma incostituzionale “Lo spazza corrotti” voluto dal 5 Stelle, non è solo un principio giuridico ma anche di buonsenso, non possiamo essere puniti per leggi che ancora non c’erano. 

Possiamo riassumere il messaggio che ha dato la Cassazione con questa frase “smettiamo di gonfiare i processi per i fare talk show”?

Probabilmente si, ma sopratutto ci ha detto di  rispettare le norme. Non creare delle suggestioni come in una sceneggiatura di un film ma rispettiamo le regole. In questo processo non c’è nessun caso di violenza o di intimidazione. Mai nessuno aveva esplicitato che nella cooperativa ci lavorasse Carminati. Tutti quelli che sono andati a processo non sapevano della sua esistenza. “Buzzi non ha mai detto a nessuno o fai così o chiamo Carminati.” I poteri forti della città sono stati complici di questa ricostruzione fantasiosa. Ha fatto molto comodo avere dei capi espiatori per i tanti problemi che la città aveva e che ha tutt’ora.

Non è un mistero che Virginia Raggi deve la sua elezione anche a questo processo, ieri era in cassazione come reputi questo atteggiamento?

Senza questo processo i grillini non avrebbero mai vinto le elezioni. Fateci caso, I grillini hanno vinto le elezioni amministrative solo dopo un evento traumatico o uno scandalo. Pomezia, Nettuno, Roma. Dove invece i cittadini possono giudicare tranquillamente l’operato delle amministrazioni questo non succede. Virginia Raggi si è anche presentata ad ascoltare la sentenza. Un fatto di cattivo gusto ed inopportuno. Il Sindaco di una città deve pensare a governare non passare il tempo ad aspettare le sentenze in Cassazione.

In Umbria però dopo uno scandalo che ha coinvolto l’ex presidente della Regione, i Grillini sono alleati con il PD. La tattica quindi dello scandalo connesso alla successiva elezione avvantaggia il Centro Destra?

L’alleanza tra PD e 5 Stelle è innaturale. Si mettono insieme due cose che sono troppo diverse tra di loro e che fino a ieri si facevano la guerra a suon di denunce querele. Io sono un garantista convinto e non mi sento di dare addosso al PD in Umbria, ma c’è un tema di troppa  continuità dalla sinistra. Sono 40/50 anni che la sinistra governa in Umbia, c’è bisogno di cambiamento. L’alternanza di governo è positiva, perché episodi corruttivi e di mala gestione sono figli di un’eccessiva continuità. Quando le persone ricoprono lo stesso incarico per 30 40 anni si creano dei familismi. E’ un problema che riguarda tutte le forze politiche.

Nell’amministrazione Capitolina non c’è la Mafia, quindi questa città si può far funzionare bene?

Certo. Servono però maggiori poteri per la Capitale. Roma è una città che offre servizi per 7 milioni di persone , pendolari turisti e prende tasse dai soli residenti, che sono 3 milioni. Roma è la somma delle più grandi 9 città italiane. Ha bisogno di risorse e poteri speciali. Oggi non ci sono differenze tra un Comune di 1000 abitanti e il Comune di Roma.In queto clima di terrore che si era creato, dirigenti e politici avevano anche paura di governare. Non solo a Roma. Io sono favorevole alla misura di depenalizazione del reato di abuso d’ufficio. Questo rende troppo difficile amministrare e far fare ai funzionari e dirigenti il loro lavoro.

Questo processo ha creato un enorme danno d’immagine per la Città di Roma, i Cittadini sono confusi, fino a ieri pensavano di essere in un Comune Mafioso, oggi invece non è più così. Cosa possiamo fare per recuperare la credibilità delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nell’amministrazione? 

E’stato un atto di grave irresponsabilità, il danno è stato enorme e ci vorrà del tempo per recuperarlo,mi dispiace che chil’ha causato non se ne assuma le responsabilità. Un cittadino oggi che vede ribaltato il giudizio, non solo del tribunale ma anche delle ricostruzioni fantasiose di giornali, serie Tv, speciali degli ultimi 5 anni. Rimane una grande confusione creata da una serie di stupidaggini e balle da bar. Per recuperare la credibilità di Roma dobbiamo raccontare la verità e recuperare l’orgoglio di essere Romani. 

 

MAmanero

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