gourmet_errante_pasquale_pace_nonelaradio.it

La trasmissione più social di Non è La Radio è sempre in diretta tutti i venerdì dalle 15 alle 17 e in replica il sabato alla stessa ora. Siamo a Follower quest’anno con alcune novità all’interno della trasmissione. Parliamo di cibo e vino, prodotti ricercati, aziende del territorio e tradizione culinaria … ne parliamo con il Gourmet Errante: Pasquale Pace. Un approfondimento succulento nel panorama dell’enogastronomia italiana e europea, con uno specialista sempre sul pezzo.

In mondo social sempre più consacrato alle foto, al cibo e al lifestyle enogastronomico, Pasquale non solo è un vero intenditore, ma fa questo da anni; quando cioè, il mestiere del food blogger ancora non era neanche tra i nostri più futuristici pensieri.

“Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.” – dal sito ilgourmeterrante.it

Ciao Pasquale e benvenuto a Non è La Radio. Salve e grazie a voi per l’invito. Se mi chiamavate qualche minuto prima, mi avreste trovato ancora a tavola, ma da bravo Gourmet Errante è giusto che io sia sempre in giro.

Pasquale, tu fai uno dei lavori più belli del mondo: mangiare e bere in lungo e in largo. Si, è vero ma ci tengo a sottolineare che lo faccio senza compromessi. L’importante è restare sempre sé stessi.

Pasquale che cos’è e come nasce il Gourmet Errante. Il GE ha comprato la sua prima Guida sui ristoranti che aveva 13 anni, e i suoi amici più grandi (quasi come fratelli maggiori) lo portavano in giro per vari eventi. Ho fatto per 35 anni il commerciante di vino all’ingrosso, dunque conosco tanti segreti del mondo del vino. Nel 1999, i miei amici iniziarono a fare i primi corsi AIS (Associazione Italiana Sommelier) e siccome non volevo farmi giudicare per quello che non studiava, quasi per tigna, mi misi a studiare da solo. Così pian piano, studiando, iniziai a fare esperienza … ad oggi assaggio circa 7000 vini l’anno. Ma non è che se un vino lo assaggio due volte poi lo conto doppio eh!

ASCOLTA L’INTERVISTA AL GOURMET ERRANTE:


Caspita 7000 vini l’anno! Numeri da record Pasquale. Ma oltre al vino, c’è anche l’abbinamento col cibo? L’abbinamento per me è come dice un grande personaggio del mondo del vino, che è Alessandro Scorsone: “andate in cantina, prendete il vino che avete voglia di bere e poi mangiate!” L’abbinamento resta comunque un dettaglio importante, che viene curato dai corsi per sommelier.

Però nel tuo caso sei un gran conoscitore della “forchetta”, cioè il tuo viaggiare non è solo vino, ma anche conoscere territori e quindi aziende e quindi prodotti.
Infatti la mia passione è nata prima col cibo e poi il vino.

Quanto è importante anche ritornare nelle aziende per vedere come si evolvono insieme  ai loro prodotti? La cosa principale è la conoscenza nei banchi d’assaggio e nelle anteprime. Poi quelle che ti piacciono vai a visitarle e torni a trovarle in futuro.
Le anteprime del cibo sarebbero delle aperture di nuovi ristoranti o presentazioni di nuovi menù: poi da lì ti invitano… anche a scrivere articoli! C’è da considerare che questo è un mondo per alcuni versi pieno d’invidie.

Dove ti trovi in questo momento Pasquale? Io mi sono alzato poco fa dal tavolo della Taverna Mari a Grottaferrata (Rm), dove mi sono trovato con alcuni amici con cui vado spesso al Vinitaly di Verona. Però abbiamo portato noi dei vini.

Possiamo chiederti che vini avete bevuto? Abbiamo portato uno spumante di Franciacorta, un Pigato Ligure, un Picolìt a secco del Friuli (una cosa molto particolare) e uno dei più grandi vini che oggi è in Italia: un Barbaresco di Cortese Rabajà un annata vecchia del 2006 che, devo dire, abbiamo trovato alla perfezione.

Pasquale, una curiosità: qual è il vino più costoso del mondo? È Italiano? No, magari fosse italiano. Purtroppo non abbiamo la cultura dei francesi, che su questo sono avanti di cento anni. Il vino più costoso viene dalla Borgogna, l’azienda si chiama Romanée Conti e ad oggi è il vino più costoso al mondo. Si tratta di un pinot nero della Borgogna al 100% è Pinot Nero e Chardonnay e costa 15,000 € .

Hai avuto la possibilità di assaggiarlo? Quello da 15 mila euro purtroppo no, ma altri vini di questa azienda si. Una volta andammo da Romanée Conti, a visitare l’azienda e i vigneti. Se un giorno vi dovesse capitare di andarci, in mezzo a quelle vigne c’è una croce famosa dove tutti si fanno la foto, e una scritta che dice: “Venite da tutto il mondo, ma se non entrate nelle nostre vigne, noi siamo più contenti.” Io mi trovavo con un mio amico produttore, e mentre visitavamo il vigneto facemmo un calcolo: ogni grappolino d’uva costava circa 250€.

Pasquale ricordiamo anche il tuo sito: www.ilgourmeterrante.it dove potete trovare i racconti dei viaggi di Pasquale Pace. Non solo Italia, ma anche Europa vero? Molta Italia e una volta l’anno anche l’Europa.

Pasquale sei sempre presente anche ad altri eventi rinomati di enogastronomia italiana, oltre che alle presentazione di guide: dal Vinitaly di Verona, a Bibenda 2020, I Migliori Vini d’Italia … e che altro ti aspetta in questo periodo?
Molti eventi a breve: Le tre forchette del Gambero Rosso a Roma, Sangiovese Purosangue a Siena e tra poco ci sarà anche il “Merano Wine Festival” in provincia di Bolzano.

Ci farebbe piacere anche seguirti in questi tuoi viaggi Pasquale, se vuoi ci diamo appuntamento per altri succulenti eventi erranti da condividere anche sui nostri social. Con molto piacere e anche io ricondividerò sui miei canali social.

Faremo anche uno scambio di magliette: quella di Non è La Radio con la tua del Gourmet Errante. Con molto piacere e vi faccio un invito ufficiale: prendete nota il 20 Aprile 2059 siete la radio ufficiale del mio compleanno dei 100 anni. è di Domenica quindi non inventate scuse che non ci siete mi raccomando!

Non potremmo mai mancare! Grazie ancora per la tua simpatia Pasquale e della tua preparazione! Ci sentiamo presto. Grazie a voi e a presto!

Salutiamo il Gourmet Errante che ci ricorda, a proposito di longevità, che come recita un vecchio adagio delle sue origini: “Chi beve Cesanese, campa cent’anni e un mese!”

Prosit! … e a venerdì prossimo con nuovi appuntamenti!

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here